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La cattedrale di Altamura in festa con i matrimoni di primavera – Sposi Angela Caputo e Giuseppe Demarinis

Sposi Angela Caputo e Giuseppe Demarinis nella Cattedrale di Altamura

Foto di copertina: Sposi Angela Caputo-Giuseppe Demarinis

By Giovanni Mercadante

La cattedrale di S.M. Assunta di Altamura vestita a festa per i matrimoni in corso nel mese di maggio.

Sabato scorso 21 maggio, una meravigliosa giornata piena di sole primaverile per unirsi in matrimonio: sposa, la splendida dott.ssa Angela Caputo, laureata in Biologia cellulare e molecolare con Master all’Università di Pisa in Scienze degli alimenti, Sicurezza e Nutrizione umana;  sposo: Giuseppe Demarinis, ingegnere e docente.  Il  sorriso smagliante della bellissima sposa  cattura l’attenzione di tanti turisti; l’accompagna papà Dionisio, chef pasticciere nonché  Ambasciatore della gastronomia dell’Alta Murgia.

 

Entrambi scendono da una vecchia Fiat Balilla, luccicante di  guarnizioni cromate e per l’occasione anch’essa inghirlandata a festa. Il cocchiere, pardon, l’autista in abito nero, con un cappello a falda larga, sembra un signore della “belle epoque”.

 Cestini pieni di fiori rossi e bianchi posti sul sagrato manifestano il solenne evento.

Le rose rosse a significare la passione, l’amore; quelle bianche, il candore, l’innocenza, la purezza d’animo; entrambi i colori esprimono l’unità dei due sposi.

L’imponente facciata nobilitata dal portale del XIV secolo con le magnifiche immagini che raccontano il vecchio testamento, la nascita di Gesù; nella lunetta centrale l’ultima cena, e ancora al di sopra la Vergine in trono col Bambino in braccio; ai lati due angeli vegliano sulle sacre figure.

All’apice del portale gli stemmi dei Regnanti: la Regina Giovanna e suo marito Luigi d’Angiò; i simboli araldici racchiudono la storia delle loro dinastie.

Michele Demarinis, autista e proprietario dell’auto d’epoca Balilla

Due leoni su piedistallo all’ingresso della monumentale basilica osservano gli sposi e gli invitati a dare maggiore regalità alla celebrazione del matrimonio.

Davanti al sagrato e lungo il centralissimo Corso Federico II di Svevia, salotto per eccellenza della movida locale, il pubblico diventa sempre più numeroso tra turisti stranieri e cittadini altamurani con cellulari pronti ad immortalare la sposa avvolta in un affascinante abito bianco con strascico lungo. Papà Dionisio è visibilmente emozionato nella circostanza.

All’ingresso della cattedrale, i fotografi seguono il piccolo corteo per “miticizzarlo” nei loro scatti fotografici.

Davanti all’altare,  don Giuseppe Loizzo, amico di famiglia   e parroco presso la chiesa del Crocifisso annessa al Convento di S. Sebastiano a Gravina in Puglia,  saluta i due sposi a cui consacrerà il matrimonio.

Durante l’omelia ha dato tre spunti alla giovane coppia che riguardano le immagini di Maria nel suo percorso materno, che in sostanza si traducono di credere nella vita affrontandola con l’amore.

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