La notizia si è subito diffusa ed è stata ripresa dall’ Americas Frontline doctors che ha fatto notare: “Se questi numeri sono dello stesso ordine di grandezza in altri paesi, e non c’è motivo di presumere il contrario, allora si tratta di una frode di proporzioni inimmaginabili e crimini contro l’umanità sono stati commessi su larga scala”. In effetti era già ampiamente noto che  il modo in cui vengono conteggiate le morti per Covid è come dire altamente creativo e include tutti coloro che hanno avuto un test positivo negli ultimi 28 giorni o in alcuni casi il semplice contatto con una persona positiva, ma in realtà la stragrande maggioranza delle persone è morta di ben altre patologie, molte delle quali allo stadio terminale. Il problema che denuncia chiaramente la volontà mistificatoria è che ormai da 6 mesi la stessa Oms ha decretao l’inaffidabilità dei test diagnostici pcr, senza che però questo abbia avuto un minimo effetto sulla propaganda di morte che continua a basarsi sull’equivoco della positività (fasulla all’80 ) = malattia. Il fatto è che la vastità della menzogna è tale in ogni ambito degli stati, dei sistemi informativi e delle istituzioni, che una “liberazione” implicherebbe di per sé la caduta di governi e di regimi complici. Insomma la mistificazione è così ampia che ormai si regge in piedi proprio grazie al suo mostruoso peso e solo una forte spallata popolare può far crollare l’edificio.