“Ascia nera”, libro sulla mafia nigeriana presentato a Massafra

Cultura & Società

MASSAFRA – Lo scrittore e sociologo barese Leonardo Palmisano chiude con il libro “Ascia nera”, che ha presentato venerdì scorso nel teatro comunale di piazza Garibaldi a Massafra (Ta), la trilogia sugli “sfruttati” iniziata con “Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento” (2015) e “Mafia caporale” (2017).

“Ascia nera” è l’ultimo libro inchiesta dello scrittore e sociologo barese Leonardo Palmisano, “Ascia nera. La brutale intelligenza della mafia nigeriana” (2019, Fandango edizioni).

L’autore chiude con “Ascia nera” la trilogia sugli “sfruttati” iniziata con “Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento” (2015) e “Mafia caporale” (2017).

L’incontro di approfondimento con Leonardo Palmisano ha rappresentato, così come dichiarato da molti partecipanti – e anche se con qualche polemica qua e là -, per i numerosi cittadini accorsi, una preziosa occasione per conoscere una delle realtà criminali ormai consolidate a livello mondiale delle quali si parla ancora troppo poco.

“Ascia nera”, presentato a Massafra

L’evento è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale “Paolo Catucci” del Comune di Massafra”. Il dibattito ha visto la moderazione del consigliere delegato alla biblioteca comunale Graziana Castellano. Oltre all’autore sono intervenuti Enzo Pilò (Presidente dell’associazione “Babele”), Simona Fernandez (Presidente dell’associazione “Salam”), Serena Gentile (avvocato penalista del Foro di Taranto). All’evento ha partecipato anche il questore di Taranto Giuseppe Bellassai ed il sindaco della città, l’Avv. Fabrizio Quarto.

In “Ascia nera”, Palmisano torna ad approfondire le tematiche legate alla criminalità legata allo sfruttamento dei migranti centrafricani in fuga verso l’Europa in cerca di fortuna e che poi si ritrovano a prostituirsi per strada o a spacciare stupefacenti, mentre nel loro Paese danno vita a una sorta di welfare parallelo in barba alle leggi statali, che in realtà assume spesso i contorni dell’usura.

Sono disperati indebitati fino all’osso quelli che la mafia nigeriana recluta in giro nel mondo e che sfrutta per i suoi disegni criminali. Questi disperati sono i protagonisti degli incontri di Palmisano, scrittore ed etnografo a capo della cooperativa “Radici Future” che, cresciuto nei contesti difficili della sua Bari, non ha difficoltà a creare il giusto approccio umano con le vittime dei sistemi criminali, tracciandone, nelle poche battute di capitoli snelli e assai fruibili alla lettura, dei profili assolutamente autentici.

Si legge di tutto in “Ascia nera”: dalla prostituta che rimpiange il viaggio della speranza con giorni e notti trascorse in una sperduta spiaggia libica in attesa del gommone che l’avrebbe portata in Italia, fino agli incontri coi boss e gregari della spietata organizzazione criminale.

Di Pietro Dragone