Principale Estero Corte Costituzionale bulgara respinge referendum dell’estrema destra contro adozione dell’Euro

Corte Costituzionale bulgara respinge referendum dell’estrema destra contro adozione dell’Euro

Dopo sette mesi di deliberazione, giovedì, la Corte Costituzionale bulgara ha deciso sul rigetto della proposta referendaria volta a limitare l’introduzione dell’Euro prima del 2043. Quarantanove deputati del partito di estrema destra filo-russo Vazrazhdane, hanno presentato una petizione alla Corte il 14 luglio 2023 per dichiarare incostituzionale una risoluzione dell’Assemblea nazionale del 7 luglio 2023 che rifiutava di organizzare il referendum nazionale. Il Parlamento ha votato, 68 contro 98 e 46 astensioni, per respingerla. La maggioranza ha sostenuto che è illegale sottoporre a referendum questioni regolate dai trattati internazionali conclusi dalla Bulgaria e che tale referendum potrebbe essere tenuto solo prima della ratifica di tali trattati.

Corte Costituzionale bulgara respinge referendum dell’estrema destra

Tutti i 12 membri della Corte Costituzionale hanno votato a favore del rigetto dell’istanza e della chiusura del procedimento. Tuttavia mentre la Corte era in sessione e ancor prima che la decisione fosse emessa, i sostenitori del partito Vazrazhdane hanno organizzato una protesta senza precedenti davanti all’edificio. I manifestanti hanno bruciato l’effigie di un giudice della Corte costituzionale, dando fuoco a un’auto su cui era collocata l’effigie. Il leader del partito di estrema destra, Kostadin Kostadinov, ha definito il rifiuto del referendum un “crimine senza precedenti” contro la volontà di 604.000 bulgari e ha chiesto l’ergastolo senza condizionale per i giudici costituzionali. L’esitazione dei bulgari riguardo all’eurozona è qualcosa su cui Varazhdane punta, soprattutto in vista delle elezioni europee, mentre il partito cerca di diventare la seconda forza politica e mandare quattro dei 17 eurodeputati bulgari al Parlamento europeo. La Bulgaria si è impegnata ad aderire all’area dell’euro con il trattato relativo alla sua adesione all’UE, a partire dal 1° gennaio 2007. La data provvisoria per il passaggio all’euro della Bulgaria è il 1° gennaio 2025. L’ammissione è subordinata al rispetto dei criteri di convergenza.

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