Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli La Puglia nel Mondo: Omaggio a Nicola Arigliano

La Puglia nel Mondo: Omaggio a Nicola Arigliano

Il 25 gennaio scorso, presso il Politeama Italia di Bisceglie, si è tenuto l’evento conclusivo della terza edizione della Rassegna “Dialoghi in Jazz” con un Concerto – Omaggio dedicato a uno dei più apprezzati protagonisti della storia musicale pugliese degli ultimi decenni, il maestro salentino Nicola Arigliano.

Hanno partecipato all’evento il nipote il maestro Franco Arigliano e il gruppo musicale Larry Franco Quartet.

Nel 2005, ad ottantuno anni, Nicola Arigliano è stato il cantante più anziano a partecipare ad un Festival di Sanremo  con Colpevole dal ritornello “Ma perché questa vita non è mai come la vorresti tu”.

Le sue origini salentine, definite  qualità “carsiche”, in quanto in grado di emergere ovunque e spesso in modo sorprendentemente straordinario, gli erano rimaste dentro in modo indelebile e talvolta qualcosa  “tradiva” la  sua deliziosa appartenenza al sud e al Salento.

Il concerto ha avuto un’Anteprima, come da format dei Dialoghi in Jazz che l’Associazione AlterAzioni ha impostato fin dalla prima edizione del 2021, di essa è stato protagonista il maestro Franco Arigliano, musicologo, compositore, critico musicale,  docente presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli” con quarant’anni di carriera alle spalle.

Nel corso dell’evento si è assistito alla proiezione di foto di repertorio e immagini private  messe a disposizione per l’occasione dalla famiglia Arigliano. La prof.ssa Sguera referente di AlterAzioni ha invitato il maestro Franco a condividere con il pubblico alcuni dei suoi ricordi legati allo zio Nicola, riguardanti il rapporto che il musicista salentino aveva con la sua famiglia e con la sua città di origine, Squinzano.

Il nipote ha condiviso i dettagli relativi alla carriera del maestro Nicola, i suoi incontri professionali e artistici, i suoi successi, la sua visione della vita vissuta sempre con vivace ironia, artista nella musica leggera italiana e nel contempo grande jazzista con la vocazione per lo swing e  ovviamente il Salento nel cuore.

I suoi modi signorili riecheggiavano nei ricordi e nei modi del nipote. Spesso la commozione ha pervaso le sue parole, specialmente nella parte conclusiva ricordando gli ultimi anni, la malattia e il ricovero nella struttura di Calimera.

Alla domanda della prof.ssa Sguera riguardo al lascito più importante il maestro Franco ha ribadito: “Nicola Arigliano è stato il più importante cantante jazz che l’Italia abbia avuto e così andrebbe ricordato dalle future generazioni”

Anche Larry Franco ha condiviso i suoi ricordi, ha raccontato le sue prime collaborazioni con Arigliano, le tante esperienze condivise, ha rammentato anche i piccoli vezzi del maestro durante i concerti, le sue scalette preferite, ecc., presentando al pubblico la sua personale esperienza come pianista fisso di Nicola Arigliano dal 1997 al 1998. Tale esperienza è stata fondamentale per far nascere in lui l’amore per lo Swing Italiano. Dal 1997 ad oggi è in giro per il Mondo con i suoi gruppi ed i suoi progetti, esibendosi nei maggiori Festival Jazz Internazionali, suonando per Istituti Italiani di Cultura, Consolati ed Ambasciate, è stato infatti definito “Ambasciatore del Jazz Italiano nel Mondo”.

Presente un numero considerevole di spettatori provenienti sia dai paesi limitrofi che da quelli più lontani. Due ore di concerto senza interruzioni in cui i musicisti hanno proposto i successi più famosi da Buonasera signorina a Colpevole, da Maramao perchè sei morto a 20 Chilometri al giorno, e altri brani più ricercati come un brano dedicato al pubblico in sala protagonista in versione di coro.

Eccellente il lavoro dei tecnici audio-video del Politeama Italia e di tutto il personale del teatro, il servizio floreale a cura del sig. Giuseppe Todisco e il pianoforte della ditta Santoro di Martina Franca.

 Tanti i ringraziamenti per il pubblico in sala, l’amministrazione comunale nelle persone del Sindaco Dott. Angelantonio Angarano e dell’Assessore alla Cultura Dott.ssa Emilia Tota, un commosso pensiero di cordoglio alla famiglia del dott. Vito Valente, ai figli Claudio, Bruno, Antonella e al Politeama Italia per la recente scomparsa della signora Giulia Bruni.

Dopo la serata l’augurio è che i Dialoghi in Jazz possano proseguire anche per il 2024 con proposte per il pubblico che  partecipa entusiasta alle iniziative dell’associazione AlterAzioni.

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