Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli “La Fiera” di Emilio Andrisani con Emilia Fortunato

“La Fiera” di Emilio Andrisani con Emilia Fortunato

Giovedì 25 gennaio – ore 19.30 a Matera.

di Antonello Liuzzi

Al via la terza edizione de “Ai monologhi del giovedì”, organizzata dall’associazione MetaTeatro in collaborazione con il Circolo culturale La Scaletta, Via Sette Dolori Matera.

Undici gli appuntamenti, che vedranno protagonisti gli attori di MetaTeatro con testi editi e inediti di autori vari, da Emilio Andrisani, Ulderico Pesce, Lello Chiacchio, Michele De Ruggeri, Michela Murgia, Stefano Benni e Antonio Nicolaj.

Per il terzo appuntamento, Emilia Fortunato mette in scena l’urlo straziante di una madre. L’urlo dato dall’attitudine ancestrale della femmina che genera a difendere il proprio figlio a costo di qualunque sacrificio. A diventare bestia per esso, a combattere ogni cattiveria, diventando feroce pur di proteggere il suo sangue..
“Su idea di Emilio Andrisani, direttore artistico della rassegna – afferma la presidente di MetaTeatro, Carla Latorre – abbiamo creato un percorso che accompagni il pubblico in una costellazione di storie e vissuti, di personaggi che si interrogano e si raccontano.

Abbiamo scelto uno spazio, la sede del Circolo La Scaletta, che da sempre sentiamo familiare e che speriamo possa accogliere anche lo spettatore, avvolgendolo e immergendolo in un luogo caldo e accogliente, in cui viene trasportato nelle ambientazioni dei vari monologhi. Nel nostro
piccolo continuiamo a offrire a questa città spettacoli ed esperienze teatrali che, speriamo, possano essere sempre gradite e supportate, affinché il teatro resista sempre”.

”Per La Scaletta – sottolinea il Presidente del Circolo, Paolo Emilio Stasi – questa terza edizione rappresenta una grande soddisfazione: perché i monologhi del giovedì sono ormai diventati un appuntamento fisso ed anche perché si continua a ritenere la sede del Circolo il luogo ideale per rappresentarli. Altro motivo di orgoglio è constatare che l’associazione MetaTeatro è sempre più una realtà a dimostrazione che facendo squadra ci si arricchisce di esperienze e si resce professionalmente”.

“Le luci diffuse si spengono, la luce concentrata si accende, ora la scena è composta da un solo tavolo, ora è disseminata di stracci, ora è sparsa di canne per terra, ora di persone immobili, ora di tante altre cose al di fuori di ordini prefissati dalle consuetudini e singolari per bizzarrie, estrosità, eccentricità. Questi sono oggetti corrispondenti a segnali, complementari al personaggio-interprete, che mettono in luce l’anima nelle diverse sfaccettature rappresentate.
Un’anima ossessionata dai misteri della fede in cui crede; un’anima con il sacro scettro anarchico che racconta di politica, di regole di vita, di culto, di amori, di passioni, di pensieri e di idee; un’anima che non
legge, il nero su bianco dei pensieri e delle idee, ma, come un martello battente su un’incudine, le fa rivivere scandendone il ritmo con cui hanno vissuto.

Le parole dei monologhi, sulla bocca del Personaggio, scorrono pesantemente, con forza coinvolgente e magica, vibrando o contorcendosi, al ritmo del sentimento espresso. L’interprete, cosciente della fuggevolezza del tempo che gli resta a disposizione, come un acrobata che usa la più completa espressività del corpo, con maestria ed elegante perizia, dà movimento alle parole, affinché il racconto
diventi così profondo da sembrare l’ultimo racconto per la vita, l’ultimo racconto per vivere la vita e l’ultimo racconto per restare in vita”. (Emilio Andrisani – MetaTeatro)_

Costo del biglietto 5 euro, acquistabile in loco prima dell’evento

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