Principale Arte, Cultura & Società Università, Formazione & Scuola Come leggere i dati di INVALSI per migliorare l’istruzione

Come leggere i dati di INVALSI per migliorare l’istruzione

Come leggere i dati di INVALSI per migliorare l’istruzione

di Evelyn Zappimbulso

Dal 23 al 26 novembre si è svolta l’VIII edizione del Seminario  I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica, evento che propone un programma ricco di interventi su temi di grande interesse per il nostro sistema scolastico.

Video sui dati di INVALSI

In questa conversazione con Savina Cellamare, Responsabile di INVALSIopenPatrizia Falzetti, Dirigente Tecnologa e Responsabile dell’Area 2 Servizi Statistici e Informativi, ci illustra le piste di lavoro che si sviluppano nell’ambito della ricerca e della didattica partendo dai dati che INVALSI elabora e mette a disposizione della comunità scientifica, dei docenti e di tutti i soggetti interessati alla formazione dei giovani.

Il Seminario si svolge nell’arco di 4 giornate, due dedicate alla ricerca e due incentrate sulla didattica, e introduce quest’anno interventi di ampio respiro, uno dei quali dedicato a una professione così sfidante e impegnativa qual è quella docente.

dati INVALSI, tuttavia, non si limitano agli esiti di apprendimento, ma offrono la possibilità di guardare in modo più approfondito

l’ambiente in cui vive lo studente in classe e di individuare se ci sono criticità che possono avere delle ricadute sulla vita degli studenti anche al di fuori della scuola, come cittadini.

Patrizia Falzetti

INVALSI aderirà quest’anno alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e proprio in questa giornata, che sarà il 25 novembre,

abbiamo preparato del materiale da distribuire, che vuole sensibilizzare al tema delle differenze di genere come di cittadinanza, per formare cittadini che siano consapevoli dei propri comportamenti nei confronti dell’altro.

Patrizia Falzetti

L’analisi dei dati che INVALSI rileva permette infatti di capire meglio se c’è bisogno di intervenire, dove è più opportuno farlo, quali sono le maggiori urgenze, quali reti di intervento si possono creare per agire in modo più mirato e incisivo sulle specifiche situazioni, a scuola come nei diversi contesti sociali nei quali ciascuno di noi è chiamato ad essere parte attiva e costruttiva.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

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