Principale Ambiente & Salute Alla riscoperta del patrimonio archeologico di Ceglie del Campo

Alla riscoperta del patrimonio archeologico di Ceglie del Campo

Non tutti i baresi conoscono la ricchezza del patrimonio archeologico esistente a Ceglie del Campo. Il nome (Κελία; sulle monete: Καιλίνων) è di origine greca ed è probabilmente collegato con la ellenizzazione del luogo, pur non derivandolo dalla fondazione di una vera colonia greca. Dall’antica necropoli provengono ori, bronzi e oggetti in terracotta, insieme a vasellame figurato che include importanti prodotti in stile attico del V sec. a. C. e splendide anfore àpule del IV e III sec. a. C. Molti dei pezzi più pregiati provenienti dalle necropoli sono stati acquistati ed esposti a Berlino, Boston, Bari, Napoli e Taranto. Dal III secolo a.C. l’antica Ceglie, insieme a molti altri centri, gravitò nell’orbita di Roma. Tracce della frequentazione romana sono ancora visibili nelle murature del castello di età normanna che con la sua mole caratterizza ancora il centro storico di Ceglie del Campo.

Il territorio del Municipio 4 conserva le tracce di una ricchezza che chiede di essere riportata alla luce, mappata, catalogata, valorizzata e fatta conoscere al pubblico. A questo mira il progetto, che sta per partire, volto al recupero e alla valorizzazione del ricco patrimonio archeologico di Ceglie.

La presentazione del progetto avrà luogo lunedì 12 dicembre alle ore 17 presso il Castello di Ceglie del Campo, in piazza Castello, 5. Illustreranno i particolari Davide Falco, Dottore di Ricerca e docente a contratto di Archeologia classica presso il Dipartimento ArCoD del Politecnico di Bari, Grazia Albergo, presidente del Municipio 4 del Comune di Bari e Rocco De Adessis, presidente della Pro Loco Municipio 4.

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