Principale Cronaca Gravina in Puglia – S.Messa per la Giornata del Ringraziamento

Gravina in Puglia – S.Messa per la Giornata del Ringraziamento

Domenica 6 nov.2022 ore 11 S. Messa Giornata del Ringraziamento a Gravina in Puglia

Domenica 6 novembre 2022,  nella Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Gravina in Puglia, ore 11 S. Messa, presieduta dal Parroco don Renato, in occasone della 72 Giornata del Ringraziamento,  promossa dai fedeli alle buone tradizioni, aderenti all’associazione 3P ( Partecipare, produrre e progredire) presieduta da Franco Nacucchi e dall’U.C.I.D. ( Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Presidente Regionale Giovanni Colangelo.

Parteciperanno: Il  Sindaco del Comune di Gravina in Puglia, dr. Fedele Lagreca, assessori, consiglieri comunali e regionali, con responsabili istituzionali a livello locale, regionale e nazionale, autorità, civili e militare.

Il Presidente Lions Club Altamura Host, Avv. Pietro Nacucchi,

La Presidente dell’ Associazione Avvocati Avv. Angela Lorusso.

Sabato 5 novembre 2022, alle ore 18,oo nella Parrocchia SS: Pietro e Paolo di Gravina, saranno presentati i prodotti agroalimentari donati dai produttori della contrada Murgetta e del territorio, per l’offertorio durante la S: Messa di domenica 6 alle ore 11,  destinati alla Caritas.

   Durante la S. Messa, saranno ricordati i lavoratori del mondo agricolo venuti a mancare.

La CEI ha sottolineato l’importanza del tema per la 72a Giornata Nazionale del Ringraziamento ” Coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto” Custodia del creato, legalità e agromafie”

Nel primo passaggio chiave del testo, che approfondisce il tema dell’agricoltura tra corruzione e cura, si evidenza che ” l’agricoltura è un’attività umana che assicura la produzione di beni primari ed è sorgente di grandi valori: la dignità e la creatività delle persone, la possibilità di una cooperazione fruttuosa, di una fraternità accogliente, il legame sociale che si crea tra i lavoratori.

Apprezziamo oggi, più che mai questa attività produttiva in un tempo segnato dalla guerra, perché la mancata produzione di grano affama i popoli e li tiene in scacco. Le scelte assurde di investire in armi anziché in agricoltura fanno tornare attuale il sogno di Isaia di trasformare le spade in aratri, le lance in falci.

Inoltre ” nelle imprese catturate da dinamiche ingiuste  si rafforzano comportamenti che minacciano ad un tempo la qualità del cibo prodotto e i diritti dei lavoratori coinvolti nella produzione.

Parlare di ” agromafia” dunque, ” significa anche parlare di pratiche di agricoltura insostenibili dal punto di vista ambientale e di sofisticazione alimentare, che mina la tutela dei prodotti cosiddetti ” dop ” , cosi come uso di terreni agricoli per l’immagazzinamento di rifiuti tossici industriali o urbani”

Invito alla partecipazione di tutti gli operatori del mondo agricolo e delle loro associazioni, di produttori e consumatori, per la difesa dei produttori e la tutela dei consumatori, precisa Franco Nacucchi, Presidente dell’ associazione 3P.

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