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L’artista altamurano Nico Cappiello, emigrato in Germania, espone a Biebesheim am Rhein

Le opere dell'artista altamurano Nico Cappiello esposte nel Palazzo di Città di Biebesheim/Germania

Foto copertina: Nico Cappiello col sindaco/Burgermeister  di Biebesheim  Herr Thomas Schell

by Giovanni Mercadante

Col cuore in Italia ma col corpo in Germania, l’artista vive in bilico tra due culture entrambe in simbiosi, piene di fascino. Dalla Città del Pane a Bad Kreuznach/Renania Palatinato, località termale, ricca di storia romana e medievale.

Nico Cappiello, emigrato in età giovanile, si è fatto notare nella ricca e industriosa Germania per le sue qualità artistiche. Nella mostra in corso in questi giorni nel palazzo di Città/Rathaus  di Biebesheim,  il sindaco/Burgermeister Herr  Thomas Schell ha manifestato  parole di apprezzamento per il suo talento.

Nico ha esposto le sue opere più volte ad Altamura: nei locali della Proloco e nell’androne del Monastero del Soccorso riscuotendo lusinghieri successi. Riconosce che la Germania gli ha dato finora molte soddisfazioni; si è creato una famiglia, sposato dal 1990 con la tedesca Christine da cui ha avuto tre figli: un maschio e due femmine laureati che vivono in Germania.

Delle mostre di Nico mi sono occupato in due occasioni: nel 2008 e il 3 aprile 2015 con un articolo pubblicato sul giornale online “Altamuralive”

Questa volta anziché  parlare solo delle sue opere, voglio presentarlo al pubblico con una intervista, perché la sua vita è piena di esperienze.

Mi puoi raccontare qualcosa di te,  quando sei andato via da Altamura?

Lasciai Altamura nel 1987, all’età di 26 anni, dopo aver conosciuto mia moglie Christine, in un viaggio interrail per l’Europa.

Per 12 anni abbiamo vissuto a Münster nella Westfalia, dove mia moglie studiava lingue. Dopo il suo tirocinio ci siamo trasferiti a Bad Kreuznach con i primi due bambini, dove lei aveva avuto un posto da insegnante ad un ginnasio. Christine insegna inglese, spagnolo e teatro.

Io dopo qualche anno di gastronomia tedesca, ho iniziato un apprendistato da falegname col sistema duale tedesco. Dopo alcuni anni di professione,   frequentai diversi corsi per conseguire la licenza di maestro falegname  concluso  a Magonza/Mainz.

Che lavoro svolgi principalmente a Bad Kreuznach?

Attualmente oltre ad insegnare artistica artigianale a ragazzi nel campo del legno e a realizzare dei lavori su commissione, sono abbastanza  impegnato nella pittura ed  organizzo mostre

Nico Cappiello nel suo atelier

 

 Sei autodidatta o hai frequentato l’Accademia di Belle Arti?

La mia arte è prettamente autodidatta; ho iniziato a dipingere per hobby all’età di 22 anni, quando ero ancora ad Altamura e lavoravo nell’edilizia . Nel tempo in relazione agli altri impegni, ho dato sempre più peso e dedizione a questa attività.

 Che genere di pittura prediligi?

Lavoro principalmente  olio su tela, ma ho realizzato anche dei lavori in acquerello e acrilico. Ultimamente mi dedico esclusivamente alle opere metafisiche. Lo stile è piuttosto fotorealista nato dall’esigenza di rendere i simboli riconoscibili.

Quali i soggetti preferiti: paesaggi, ritrattistica, astrattismo?

Molti paesaggi ,qualche ritratto e dei motivi floreali. Nella serie dei quadri metafisici, il motivo da dipingere dipende dal tema e da come lo rappresento.

Hai dedicato opere a Bad Kreuznach o altri luoghi della Germania?

Ho dedicato solo alcune opere a Bad Kreuznach su commissione o per mostre collettive tematiche.

Sogni senza tempo

Ad Altamura hai dedicato qualcosa?

In diverse opere ho  raccontato l’ambiente pugliese raffigurandolo in  un’atmosfera romantica. Ho dipinto anche quadri che raffigurano l’Italia che i  tedeschi amano.

Hai nostalgia dell’Italia?

Qualche volta sì. Alcune cose mi mancano un po’, altre meno. Mi ritrovo spesso a sentirmi dire che ho attinto molto dai tedeschi. Mi manca   il modo di comunicare e l’atmosfera dei centri storici, specialmente in estate. Le passeggiate sul lungomare; il mare stesso mi manca tanto; lo raffiguro spesso nei miei lavori.

Il mare viene dipinto  in molti miei lavori;    rappresenta la stessa vita con orizzonti sconfinati, con profondità  e misteri. Mare che minaccia , e quando questo è tempestoso,  ci vuole forza e destrezza per non naufragare. Mare che affascina quando la luce del sole ti si avvicina e traccia quella strada di fuoco tra le sue acque. Mare che ci fa scoprire nuove terre, mare che ci porta sull’altra sponda.

 

Mani
(equilibrio di un ponte tra natura e tecnologia)

Ti trovi bene in Germania?

Sono 35 anni che vivo qui, nel complesso sì, sto bene ed è anche bella la zona in cui viviamo. 20 anni fa abbiamo costruito una casa unifamiliare in un posto tranquillo alla  periferia di Bad Kreuznach. Nel piano interrato ho il mio atelier e  una piccola bottega.

Nico Cappiello con la famiglia

Sono apprezzate le tue opere in Germania?

Sì,  sono molto apprezzate; riscuoto sempre lusinghieri successi e grande interesse specialmente per le opere simboliche.

Quante mostre hai fatto finora in Germania e quante ad Altamura o in Italia?

In Germania dal 1989 ho presentato 46 mostre di cui ho  partecipato a 20 collettive; inoltre due personali  le ho fatte ad Altamura e  due in Francia a Bourg en Bresse, la nostra città di gemellaggio; approfitto per dirti che Biebesheim è gemellata con Palo del Colle (Bari).

Le più  significative: nel 2014 alla Biennale di Magonza; nel 2016 al  Centro distrettuale di Münster in Westfalia nel 2017 a Berlino (Evangelischer Kirchentag); nel 2019   a Dortmund (Evangelischer Kirchentag); e le due ad Altamura 2008 e 2015.

Ho intenzione di farne una terza ad Altamura; attendo ancora conferma.

www.nico-cappiello-art.de

 

 

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