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Le droghe

Le droghe

di Michela Castellano (5^A classico Liceo Moscati di Grottaglie)

Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita.” – Jim Morrison

Con il termine «droga» si intende una sostanza, che altera lo stato psicofisico di una persona, provocando allucinazioni, eccitazione, ebbrezza.

Quello della droga è ormai un fenomeno in continuo aumento e che pone le sue radici già in  tempi lontani. Le ragioni che spingono a fare uso di stupefacenti sono molteplici: la ricerca di sensazioni gradevoli; il bisogno di allontanare le difficoltà senza affrontarle; il piacere di superare la paura o la vergogna; il desiderio di provare qualcosa di nuovo. Spesso si comincia per non sentirsi esclusi dal gruppo. Molti si fermano alla prima esperienza, altri continuano pensando di poter smettere in qualsiasi momento. Questo non è mai vero: la droga crea una forte dipendenza sia fisica sia psicologica, per cui chi ne fa uso è costretto, per non stare male, ad assumere quantità sempre maggiori. Sbagliare è facile ed entrare in un tunnel da cui è molto difficile fare ritorno è altrettanto facile. La droga può rappresentare una apparentemente comoda via di fuga dalle responsabilità dei mondo adulto, un alibi per ritardare le scelte e gli impegni. Il successo da conseguire ad ogni costo, a scuola, sul lavoro, in società, con la necessità di essere sempre all’altezza di ogni situazione, porta i giovani e sempre più spesso anche gli adulti a cercare l’aiuto di qualche sostanza chimica.

Il Testo Unico 309 del 1990 è la fonte nazionale che regola la produzione, il commercio e uso delle sostanze stupefacenti, nonché la repressione delle attività illecite, prevenzione delle tossicomanie e la cura delle persone tossicodipendenti: da qui possiamo partire per esplorare la legge sulla droga in Italia.  Le sostanze stupefacenti vengono classificate legali o meno a seconda della loro collocazione negli elenchi stilati, periodicamente, dal Ministero della Sanità; dunque, l’illegalità non dipende dai loro effetti. Più precisamente, sono illegali in Italia le seguenti sostanze:

⦁ Eroina;

⦁ Derivati della cannabis (hashish, marjuana);

⦁ Cocaina;

⦁ Allucinogeni;

⦁ Estasi e prodotti analoghi.

La pena irrogata, di cui all’articolo 73 del Testo Unico, è la reclusione dai 6 ai 20 anni e la multa da euro 26.000 a euro 260.000. La depenalizzazione delle droghe è un argomento sempre molto attuale. E’ recente la pronuncia di inammissibilità del referendum sulla depenalizzazione della cannabis in Italia da parte della Corte Costituzionale. Inoltre, per la marijuana è consentito l’uso ricreativo. Più nel dettaglio, la legge consente di coltivare semi di canapa Sativa destinati alla produzione di fibre tessili o usi industriali, che devono però essere certificati e tracciabili. In tale caso, i consumatori non potranno essere puniti se acquistano e utilizzano prodotti tracciabili con livelli di THC non superiori a quelli considerati legali.

Si spera che in futuro si diffonderà una maggiore coscienza e cultura soprattutto nei giovani e che ci sia più rispetto per la propria vita. Naturalmente sarà compito dei governi di tutto il mondo impedire che questo fenomeno perduri, approvando leggi più severe per chi produce droga e la esporta.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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