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Dichiarazione del Presidente SGM Francesco Cantobelli, in merito al volantino diffuso dalle Organizzazioni Sindacali FILT-CGL, UILT E UGIL

Dichiarazione del Presidente SGM Francesco Cantobelli, in merito al volantino diffuso dalle Organizzazioni Sindacali FILT-CGL, UILT E UGIL, inerente lo sciopero del 17 giugno 2022

Le OO.SS. FILT-CGL, UILT E UGIL lamentano che l’azienda avrebbe chiuso le porte alle loro richieste volte ad ottenere una modifica della struttura del premio di risultato previsto dalla contrattazione di secondo livello, in tal modo disattendendo gli impegni assunti in Prefettura. Ritengono, quindi, che a difesa del premio di risultato e dell’equità di trattamento di tutti i lavoratori, questi “devono” scioperare.

Fermo il riconoscimento del legittimo esercizio del diritto di sciopero, ritengo, a tutela dell’immagine di SGM, comunque necessario chiarire, a beneficio dei dipendenti e dei soci, nonché della Città, alcune inesattezze contenute nel manifesto con il quale è stato indetto lo sciopero.

Vero che la mancanza dei ricavi dovuti al periodo di pandemia da COVID ha comportato l’impossibilità di distribuire ai dipendenti il premio nel 2020, è altrettanto vero che gli stessi hanno regolarmente percepito nella misura massima possibile quello per l’anno 2021, fatta eccezione per quei pochissimi casi in cui il premio non è stato percepito in ragione del mancato raggiungimento degli obbiettivi individuali, stabiliti di comune accordo con le stesse OO.SS. nell’ambito della contrattazione aziendale di secondo livello.

Alla scadenza di tale contrattazione le OO.SS. hanno formulato una proposta volta ad una radicale modifica del premio di risultato nel senso di renderlo più simile ad una voce di retribuzione fissa. A tale proposta l’azienda non ha opposto alcuna chiusura, esponendo in tutte le sedi la propria disponibilità ad affrontare il tema una volta che si fosse definito il procedimento per la pubblicizzazione della Società e fossero stati definiti i termini del nuovo affidamento dei servizi, così da avere chiare le risorse di cui avrebbe avuto disponibilità.

Allo stesso modo l’Azienda ha comunque inteso assicurare il riconoscimento del premio di risultato anche per l’anno 2022 a tutti i dipendenti, offrendo alle OO.SS la sottoscrizione di un accordo con il quale prorogare la struttura del premio vigente fino al 2021, offrendosi altresì di estenderne l’applicazione anche ai nuovi assunti che altrimenti ne sarebbero rimasti esclusi.

Sicché l’Azienda si è impegnata a confermare per l’anno 2022 il premio di risultato previsto dalla contrattazione di secondo livello previgente e a rivederne la struttura nel prossimo  autunno. Tale proposta le OO.SS. non hanno ritenuto soddisfacente e hanno ritenuto di attivare la procedura di raffreddamento conclusasi in Prefettura, nell’ambito della quale effettivamente l’Azienda ha mostrato un’apertura evidentemente finalizzata a consentire una chiusura positiva della vertenza. Tale possibilità le OO.SS hanno ritenuto di non cogliere, chiedendo comunque la chiusura negativa della procedura di raffreddamento.

L’approssimarsi dell’avvio del nuovo piano di esercizio ha determinato inoltre l’insorgere di altre questioni di cui la più rilevante è stata per i dipendenti l’applicazione dell’orario medio, previsto dal CNL nazionale di categoria, che sebbene non comporti una diminuzione della retribuzione, impone di corrispondere i corrispettivi per lavoro straordinario a conguaglio ogni 26 settimane. Per tale motivo e nonostante la chiusura negativa del tavolo in Prefettura, l’Azienda, convinta che tale questione fosse di maggiore interesse per i propri dipendenti, si è fatta carico comunque di convocare tutte le OO.SS. per proporre il momentaneo accantonamento delle richieste finalizzate alla modifica del premio di risultato ed un accordo che prevedesse invece un’applicazione graduale dell’orario medio con la finalità di mitigarne gli effetti immediati.

Sicché, nel caso di accettazione della proposta dell’Azienda, i dipendenti, tutti e senza alcuna distinzione, per il 2022 avrebbero avuto assicurato il premio di risultato, un’applicazione graduale dell’orario medio, l’impegno di affrontare in autunno il tema di una contrattazione di secondo livello nell’ambito della quale regolare, con reciproca soddisfazione, ogni rapporto.

Anche tale proposta, di cui non si fa cenno nel manifesto, le OO.SS. hanno ritenuto di non accettare e hanno invitato (ma forse intimato atteso il tenore del manifesto nella parte in cui si scrive “devono scioperare”) i propri iscritti a scioperare.

Quanto alla pesante e ingiustificata accusa formulata dalle OO.SS. circa l’esistenza di presunti sindacati di comodo, non posso che contestare l’affermazione replicando di aver sempre prestato pari attenzione a tutte le OO.SS. riconosciute, sempre perseguendo l’obiettivo di curare corrette relazioni industriali. Né francamente possono essere ritenuti sindacati di comodo le OO.SS., peraltro tutte firmatarie del CCNL di settore che, nel corso della trattativa, assumano posizioni differenti, tutte comunque parimenti legittime alla luce dei principi di autonomia e libertà sindacale sanciti dalla Costituzione, e addivengano alla diversa opzione di accettare la proposta dell’Azienda.

In ultimo ho anche l’obbligo di chiarire che il nuovo programma di esercizio è stato oggetto di ampio ed esaustivo esame congiunto tra l’azienda e le Rappresentanze Sindacali Aziendali, anche afferenti alle OO.SS. scioperanti, nonché di numerosi ed ampi incontri illustrativi con tutto il personale viaggiante aziendale, ai quali sono sempre state invitate a partecipare le Rappresentanze aziendali, in uno spirito di assoluta collaborazione tra le parti sociali aziendali.

Fatte queste dovute precisazioni, non posso fare a meno comunque di considerare che la difesa del premio di risultato, che le OO.SS. rivendicano come motivo dello sciopero, mi sembra in modo ampio assicurata dalla proposta aziendale di sottoscrizione di un accordo che lo garantisca nelle forme già contrattualmente definite tra le parti nell’accordo previgente. Per tale motivo sono fiducioso che una volta passato l’attuale stato di agitazione, si possano riprendere, nell’esclusivo interesse dei dipendenti e della Città, corrette e proficue relazioni aziendali con tutte le OO.SS, delle quali nessuno ha mai inteso disconoscerne ruolo e importanza.

S.G.M. SpA

Il Presidente del CdA

Avv. Francesco Cantobelli

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