Principale Politica Elezioni 2022 Con Tiziana Grassi cambia la narrazione su Taranto!

Con Tiziana Grassi cambia la narrazione su Taranto!

Senza se e senza ma, diritto al cuore del tarantino il messaggio della giornalista ritornata dalla Rai a Taranto. Nelle due serate passate con lei, a parlare di libri, viene fuori d’impeto, come se sgorgasse dall’inconscio collettivo questo nuovo modo di approcciarsi alla realtà, guardare l’innovazione, il futuro adesso.

Senza fare gli struzzi, perché i problemi ci sono, ma dalle grandi manifestazioni del primo decennio del nuovo secolo, Taranto ha nuovo orizzonte da raggiungere, non può più piangersi addosso.

Questo il senso del titolo in cui parliamo della narrazione

Riguarda da vicino noi tutti.

Abbandonare il giornalismo sterile della cronaca nera che diventa storia infinita, del risvolto negativo in ogni messaggio. Dopo due anni di pandemia ed ora con la guerra sembra più aperto il vaso di pandora, c’è un vuoto mentale. Bisogna parlare di altro, dalla solidarietà che nasce dal male, fino all’entusiasmo giovanile delle start up.

Tiziana Grassi parla dei suoi libri come occasione per rimettere in gioco una città nascosta, che operava molto, ma nel silenzio. Ecco il lavoro giornalistico di inchiesta che scava, incontra, scopre, narra.

Quel turbinio di nuova linfa che irrora dal basso e si scopre davvero tanto

Taranto ha tanto da offrire, non solo fumi, ma profumi, non più veleni, ma ambrosia degli dèi nella cultura, nel turismo, nella salute e nel benessere. E non è una narrazione astratta, è fatta di donne e uomini, di imprese, di eccellenze, di presenze millenarie e contemporanee. Un protagonismo diffuso nel territorio.

Venendo alle due serate, rendicontiamo ciò che ci ha davvero colpito. Questo clima di comunanza di intenti di tutti coloro che sono stati raccontati da Tiziana nel suo libro, in cui Taranto incontra il futuro con la presenza del mare.

Con Enza Tommaselli che da tempo ha scoperto il valore del turismo e delle sue mille declinazioni per il territorio e che tallona Tiziana Grassi in ogni evento.

Con Mino del Re fotografo che diventa il deus della macchina fotografica. E poi la giornata di ieri con la presentazione del romanzo di Giovanna Chiarilli: “C’era una volta un re”.

Un intrigante racconto che parte dalla scusa del ritrovamento di un vecchio diario che torna a riunire le amiche del liceo per fare un tuffo nel passato denso di presente, oscillando tra aspettative e delusioni, tradimenti e verità nascoste. Ma la cosa davvero interessante è che questa autrice abruzzese è innamorata di Taranto, dal momento che cura le pubblicazioni di Tiziana Grassi.

Intrecci, nodi di una rete che si illuminano come sinapsi, questo è il mondo che emerge nelle iniziative fin qui descritte. Resta quest’annotazione che ci vogliamo giocare alla fine.

Taranto nella sua storia millenaria ha perso suo malgrado il primato di essere la più bella e prosperosa città della Magna Grecia, ma non può perdere il suo appuntamento con la Storia, dove personalmente non vedo più acciaio, per il naturale ricambio degli elementi, vedo piuttosto una città piena di bellezza nel proscenio del suo doppio mare. Grazie a Tiziana Grassi per la sua spinta.

Roberto De Giorgi

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