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Lotta al cancro. AIRC sostiene i progetti di due ricercatrici dell’Università di Bari

La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ha approvato due progetti “ Individual Grant” per l’anno 2021 guidati da due ricercatrici dell’Università di Bari Aldo Moro. 

Alessandra Castegna, professoressa di I fascia del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica, coordinerà il Grant Airc IG 2021 dal titolo “Unraveling the metabolic cross-talk between cancer cells and macrophages in ovarian cancer“. 

Nel progetto sostenuto da Fondazione AIRC si intende  identificare e caratterizzare i meccanismi metabolici che inducono le cellule immunitarie ad acquisire funzioni protumorali nel cancro ovarico, una malattia ancora difficile da diagnosticare precocemente e da curare. Obiettivo ultimo della ricerca è chiarire il dialogo metabolico tra cellule tumorali e immunitarie, evidenziando i meccanismi che potrebbero essere oggetto di una innovativa strategia terapeutica nel contrastare la progressione tumorale e la formazione di metastasi.

La linea di ricerca sviluppata dalla professoressa Castegna da diversi anni si basa sull’evidenza che, all’interno del tumore, le cellule immunitarie hanno un ruolo fondamentale nel sostenere la progressione tumorale. Queste dovrebbero promuovere l’immunosorveglianza contro le cellule neoplastiche, ma vanno incontro progressivamente a una transizione da una funzione anti-tumorale ad una pro-tumorale, favorendo l’immunosoppressione, l’angiogenesi e la formazione di metastasi.

La ricerca in campo oncologico sta cercando di comprendere i meccanismi che mediano questa transizione nelle cellule immunitarie, tra cui i macrofagi. Caratterizzare questi meccanismi è importante al fine di delineare strategie terapeutiche innovative. Alessandra Castegna ha dimostrato che agendo sul metabolismo è possibile rieducare i macrofagi alla loro funzione originaria di contrasto al tumore.

Questi risultati sono stati pubblicati su prestigiose riviste quali Cell Reports, Embo Molecular Medicine e Embo Reports, e hanno dimostrato l’efficacia dell’approccio metabolico sul ripristino della funzionalità antitumorale dei macrofagi in animali di laboratorio con tumori metastatici.

Per le attività inerenti al progetto, il gruppo di ricerca si avvarrà delle competenze clinico-oncologiche del prof. Gennaro Cormio e del suo gruppo di ricerca, del Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia umana, e delle competenze bioinformatiche della prof.ssa Anna De Grassi, del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Bari.

Il progetto si avvale inoltre di due importanti collaborazioni esterne. La prima è con il prof. Andrea Rasola, del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, che fornirà competenze nella manipolazione genetica di linee cellulari mediante tecniche innovative.

La seconda è con il dr. Daniel Mc Vicar, Direttore del National Cancer Institute (NCI-NIH) a Frederick, MD, USA, che metterà a disposizione specifici modelli murini di tumore ovarico in cui testare l’effetto di nuovi farmaci immunoterapici ad azione metabolica sulla progressione tumorale e sulla formazione di metastasi.

Il Grant AIRC IG 2021 assegnato a Clelia Tiziana Storlazzi, professore associato presso il Dipartimento di Biologia, è per il progetto dal titolo “Amplified gene transcripts as new biomarkers for patient stratification in Small Cell Lung Cancer with MYCL/MYC gains”.

Obiettivo del progetto è individuare nuovi biomarcatori al fine di poterli utilizzare per una stratificazione clinica dei pazienti affetti da microcitoma polmonare (Small Cell Lung Cancer, SCLC ), un particolare tipo di tumore del polmone ad elevata malignità e capacità metastatica. A oggi questa patologia, che rappresenta circa il 15% dei casi di tumore polmonare, è molto frequente nei forti fumatori ed è considerata una malattia in cui non vi è ancora una adeguata stratificazione clinica dei pazienti, con una conseguente ricaduta sull’efficacia limitata delle terapie. Queste consistono in chemioterapia per tutti gli stadi della malattia, raramente accompagnata da resezione chirurgica, che però non ha in genere una risposta efficace.

Scopo della ricerca sostenuta da AIRC attraverso l’Investigator Grant 2021 è valutare, come nuovi biomarcatori di stratificazione clinica dei pazienti, i trascritti chimerici e circolari dei geni RLF e PVT1, che sono co-amplificati, rispettivamente con gli oncogeni MYCL e MYC, nel 9% e 6% circa dei pazienti affetti da SCLC. Lo studio si articola su esperimenti in cellule in coltura, in animali di laboratorio e su materiale ottenuto da biopsie di pazienti con microcitoma, incluso in paraffina.

Per questi, in una coorte prospettica, sarà valutata la presenza di trascritti chimerici e circolari di RLF e PVT1 anche nelle vescicole extracellulari isolate da plasma ottenuto da sangue periferico.

I risultati ottenuti consentiranno di rafforzare i dati preliminari ottenuti dal gruppo di ricerca guidato dalla Prof.ssa Storlazzi sul ruolo oncogenico di questi trascritti nel microcitoma, sia già pubblicati (sulle riviste scientifiche internazionali Genome Research, Nucleic Acids Research, Leukemia), sia in corso di pubblicazione.

Lo studio, di durata quinquennale, sarà sviluppato grazie alla collaborazione di tre Dipartimenti dell’Università di Bari [Biologia (gruppo di ricerca della Prof.ssa Storlazzi); Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica (gruppo della Prof.ssa G. Tamma e Dr.ssa R.A. Cardone); Scienze Biomediche ed Oncologia Umana (gruppo di ricerca del Prof. A. Vacca)] con l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” (Bari) (gruppo del Dr. D. Galetta, Dr.ssa S. Tommasi e Dr.ssa A. Azzariti).

Inoltre, tra gli enti che collaborano vi sono anche la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS di San Giovanni Rotondo (Dr. P. Graziano, Dr.ssa L.A. Muscarella, Dr. T. Mazza, Dr. O. Palumbo); gli ospedali Moscati di Taranto (gruppo del Dr. S. Pisconti) e Vito Fazzi di Lecce (gruppo della Dr.ssa S. De Leo); l’ospedale San Raffaele di Milano (gruppo del Dr. P. Novellis); il Campus Bio Medico di Roma (gruppo del Dr. S. Scarlata) e l’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola (FC) (Dr.ssa P. Ulivi, Dr. A. Delmonte), oltre al BIOGEM S.c.a.r.l. – Istituto Ricerche Genetiche “G. Salvatore” di Ariano Irpino (AV) (Dr. I. Guerriero, Dr. N. Russo, Dr. L. Roberto e Prof.ssa C. Ambrosino). Infine, per il progetto, sarà consolidata la collaborazione, già attiva, con i gruppi di ricerca del Prof. J. Kjems e Prof. L.S. Kristensen dell’Università di Aarhus (Danimarca), leader mondiali nello studio del ruolo funzionale degli RNA circolari nel cancro.

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