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Vitamina D, i benefici sull’umore

Salute fisica e mentale son da sempre correlate. Il rapporto tra l’una e l’altra mira al benessere generale dell’organismo, ma non sempre bisogna curare una di esse in particolare per poter migliorare la successiva.

di Francesca Leoci

Il corpo umano è una macchina super intelligente tanto da saperci inviare segnali nel momento in cui qualcosa va storto. Che il proprio organismo sia strettamente condizionato dallo stato mentale non vi son dubbi, tuttavia può accadere anche di risentirne psicologicamente in casi di carenze a livello fisico.

Il corpo somatizza

Che sia stata una pessima giornata, una pessima settimana o un pessimo periodo, il nostro umore viene somatizzato fisicamente al punto da ritrovarsi dal medico per un eccesso di malesseri. Sottoporsi a stress prolungati non può che nuocere alla propria salute, e non si escludono “disabilità” temporanee che quasi mai vengono correlate al proprio stato mentale. Lavorare su uno stile di vita privo di ansie e tensioni ci permette di allontanare tutto ciò che può risultare negativo per la nostra vita. A volte, però, la situazione potrebbe ribaltarsi.

Il legame tra umore e vitamina D

La mente non è sempre colei che gioca per prima. Potrebbe anche accadere che una carenza a livello fisico possa apparire eccedente tanto da condizionare la psiche.

La vitamina D non giova solo al sistema osseo ma dona benefici anche alla funzione immunitaria e quella del cervello. La presenza di recettori e metaboliti della vitamina D in tutto il cervello determina un ruolo essenziale in ambito cognitivo, come affermano molti ricercatori. Difatti, uno studio del 2020 ha dichiarato un livello basso di vitamina D negli individui con problemi di umore o addirittura depressivi.

La luce del sole ci illumina dentro

Pensiamo per un momento alle zone del mondo in cui la luce del sole è quasi un’utopia: la Norvegia e la Finlandia restano famose per godere di scarsa quantità di luce solare durante l’anno. Gli abitanti di queste zone, di conseguenza, necessitano di acquisire artificialmente vitamina D per riuscire a portare avanti un’esistenza quanto più lontana possibile dalla depressione. Al contrario, nel nostro amato Meridione, la qualità di vita può definirsi positiva se ci si sofferma sulle temperature miti che ci accompagnano per la maggior parte dell’anno.

Il ruolo della vitamina del sole è quindi di rilevante importanza nella regolazione di melatonina e seratonina. Attenzione però all’abuso di esso, perché un’esposizione al sole non equilibrata può portare col tempo a scottature irreversibili o addirittura al cancro della pelle, nonostante esso sia la fonte più importante di vitamina D.

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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