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SHARING EXPERIENCE IN ARITMOLOGIA 2021 : Covid 19 non ferma la Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari

Splende forte la luce dell’eccellenza – Intervista a Domenico Carretta

Di Riccardo Guglielmi

 Il 9 e il 10 dicembre, inizio ore  9 si svolgeranno presso Hotel Palace di Bari i lavori congressuali di SHARING EXPERIENCE IN ARITMOLOGIA 2021 evento fortemente voluto dai medici della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari diretta da Carlo D’Agostino, esempio di operatività nella  pandemia di SARS COV-19.

Un congresso per curare scompenso cardiaco, fibrillazione atriale e ridurre le infezioni

Responsabile scientifico e cuore pulsante dell’evento Domenico M. Carretta, responsabile l’Unità Operativa di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione che ha adunato una Task force di esperti nazionali e internazionali che nelle 9 sessioni del congresso, 5 nella prima giornata e 4 nella seconda,  metterà a fuoco le problematiche relative a scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, sincope, trattamento delle infezioni ed estrazione di cateteri. Non mancheranno approfondimenti sull’uso sempre più frequente di loop recorder, micro registratori sottocutanei per il rilevamento anche per più anni di aritmie e di defibrillatori indossabili alla stregua di un giacchetto. Tanti gli esperti invitati, Matteo Di Biase ora professore decano dell’Università di Foggia, primo ad effettuare in Puglia lo studio elettrofisiologico, il maestro di tanti cardiologi dell’Università di Bari e Foggia, Marco Ciccone, Loreto Gesualdo, Massimo Grimaldi, Pier Luigi Pellegrino,  Massimo Iacoviello, Ottavio Di Cillo, Giovanni Luzzi, Paolo Colonna, Pasquale Caldarola. Tanto spazio a giovani cardiologi, Alessandro De Santis, Gianluca Epicopo,  molte donne, Rossella Troccoli, Caterina Rizzo, Rossella Nitti.  Tra gli ospiti da fuori regione il direttore della Nefrologia del Gemelli, Giuseppe Grandagliano e Nadia Aspromonte direttrice U.O Scompenso Gemelli; Matteo Ziacchi e Igor Deimberger da Bologna, Claudio Cimminiello da Torino.

Splende forte la luce dell’eccellenza quando c’è rete e condivisione

Intervista a Domenico Carretta

  • Dott. Carretta quanto ha influito vivere la pandemia di SARS COV-19

«Non ha certo fermato il nostro entusiasmo la gestione dei pazienti positivi all’infezione da SARS COV-19. Training forte e faticoso ma molto costruttivo sotto il profilo scientifico»

  • Perché lei è un convito fautore di scambi e condivisioni

«Tanti sono stati i cambiamenti ma tutti sono stati ottimizzati ad EXPERIENCE costruttiva per la migliore cura del paziente. Con questo spirito e con immutata voglia di condividere il nuovo bagaglio culturale acquisito anche quest’anno viene proposto “SHARING EXPERIENCE IN ARITMOLOGIA” 2021. L’evento è il luogo preferenziale per il confronto e lo scambio culturale con le migliori realtà cardiologiche locali e nazionali sui più importanti temi aritmologici mettendo a disposizione di tutti la nostra pluriennale esperienza».

  • Non teme che argomenti complicati e ultra specialistici possono essere lontani dalla gestione quotidiana del persona cardiopatica

«Durante il congresso verranno trattati argomenti “topics” in maniera semplice, interattiva  e interdisciplinare. Interverranno nefrologi, endocrinologi, internisti e microbiologi, al fine di rendere fruibili a tutto l’uditorio gli argomenti. Inoltre esperti della materia puntualizzeranno e semplificheranno i punti cruciali delle singole relazioni con interventi programmati di Cardiologici del territorio, Buta e De Giosa.  L’evento ha lo scopo di ottimizzare i percorsi di diagnosi e trattamento delle persone con aritmie e portatori di device, seguendo le più recenti linee guida internazionali ed i relativi protocolli. L’impegno è quello di fornire tutti gli elementi necessari per uniformare le terapie e creare una rete di collaborazione tra professionisti e strutture che consenta di ottimizzare professionalità e risorse» .

  • Esiste un rischio di infezione con questi nuovi dispositivi impiantabili

«L’incidenza del rischio infettivo associato alla procedura di impianto di dispositivi cardiaci impiantabili (CIED) varia notevolmente tra le varie casistiche riportate in letteratura. Molto dipende dalla struttura e dagli operatori. Valutazioni attendibili indicano una percentuale tra l’1% e il 2%. Le ultime 2 sessioni del convegno sono dedicate a questo argomento. A testimonianza della interattività è previsto l’intervento di Luigi Santacroce, professore di microbiologo, Michele Covelli, odontoiatra e di  Marco Fiorentino, nefrologo. La complicanza infettiva correlata all’impianto di CIED rappresenta inoltre un’importante fonte di interesse in considerazione del forte impatto economico: negli ultimi anni il tasso di infezioni ha subito un incremento maggiore rispetto al numero di impianti eseguiti. Tra le motivazioni riportate, il crescente numero di impianti di defibrillatore automatico impiantabili (ICD) e di terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT), procedure notoriamente associate a un maggior rischio infettivo».

E’ tradizione antica della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari fare rete e condividere competenze, conoscenze ed esperienze.

Dopo il successo attribuito a “SHARING EXPERIENCE IN ARITMOLOGIA” 2000 presentato anche in FAD asincrona che ha avuto oltre 400 iscrizioni, le donne e gli uomini della Cardiologia Ospedaliera vogliono essere protagonisti nello scenario cardiologico italiano per assicurare a chi chiede aiuto cure di alta qualità e umanità. Un nuovo riconoscimento per la Cardiologia ospedaliera da anni riconosciuta eccellenza nella nostra Regione.

Un grazie a questi i medici che alimentano la luce dell’eccellenza della Sanità della Puglia

—> Clicca per il programma

L’evento ha valore formativo per medici e professioni sanitarie

  Segreteria organizzativa e Provider MEETING PLANNER

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