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Progetti previsti nell’ambito del PNRR – Ambiente e territorio

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei Geologi pugliesi inviata alle massime autorità della Puglia.

Bari, 15 novembre 2021 Prot. 3/2021/SP

Al Dr. Michele Emiliano

Presidente della Regione Puglia

All’Ing. Antonio Decaro

Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari Ai Sindaci pugliesi

OGGETTO: Progetti previsti nell’ambito del PNRR – Ambiente e territorio.

 Gentili amministratori,

nei prossimi giorni sarete chiamati a discutere operativamente degli interventi che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dovrebbe contenere per permettere ai cittadini che vi hanno affidato la gestione territoriale, sociale ed economica di migliorare la qualità della loro vita con lo scopo di potenziare e consolidare un benessere sociale diffuso.

Con la presente nota si intendono riportare alcune osservazioni tendenti a migliorare i progetti, in essere e/o già presenti per essere inviati e ammessi al finanziamento nell’ambito del PNRR nelle sedi regionali e locali al fine di permettere la piena validazione da parte delle strutture nazionali di controllo.

Come a voi noto, a livello di paese Italia abitiamo un territorio “fragile” in cui sono concentrate molte criticità geologico-territoriali-ambientali: a) importanti emergenze vulcaniche attive e/o remote; b) una importante e frequente attività sismica anche distruttiva, in alcune aree abitate; c) un’erosione costiera massiva lungo le migliaia di chilometri di coste; d) fenomeni di dissesto idrogeologico (frane, doline, sink-hole). Spesso gli insediamenti urbani insistono su parte dei territori interessati da queste emergenze. Ad essi si aggiungono fenomeni di dissesto e crolli in aree urbane, in cui sono presenti insediamenti storici e preistorici (Napoli, Roma, etc.). Il grado di pericolosità legato alle emergenze descritte è accentuato in questi ultimi decenni dalla crisi climatica in atto sulle quali per decenni non sono stati mai attuati interventi di prevenzione che ha aumentato il loro grado di pericolosità. Ne deriva la necessità, in questo momento storico in cui sarà possibile utilizzare cospicue risorse economiche europee, di utilizzarle al meglio al fine di evitare possibili “sciagurati” eventi: quali il “fermo lavori” per blocco finanziamenti, o la loro bocciatura dovute ad incomplete progettazioni e la impossibilità di poter utilizzare questa chance economica irripetibile offerta dai partner europei.

In territorio pugliese, in particolare, presenta una serie di caratteristiche geologiche l. s. (geologico-tecniche, geotecniche, idrogeologiche, geomorfologiche, idrologiche, etc.) “subdole” e spesso poco riconoscibili e difficili da individuare in quanto fortemente mascherate. In Puglia lo scheletro regionale carbonatico “antico”, quasi ovunque è ricoperto da rocce sabbioso-argillose recenti, su cui normalmente insistono le strutture e infrastrutture antropiche. Nel basamento carbonatico, in buona parte del territorio, peraltro si rinvengono cavità carsiche a luoghi molto pericolose per gli insediamenti antropici a causa della diffusa presenza di doline, inghiottitoi, terre rosse, etc.

Da osservatori privilegiati per conoscenza e competenza da anni ci chiediamo se gli amministratori locali conoscono l’assenza di professionalità geologico-tecnico-ambientali nelle strutture pubbliche che dovrebbero proporre, valutare, seguire la realizzazione, monitorare le opere utili allo sviluppo ecocompatibile del territorio.

Dai livelli comunali, a quello della Città Metropolitana, a quelli Regionali, i tecnici che conoscono le dinamiche geologiche, idrogeologiche e geomorfologiche del territorio e dell’ambiente, attualmente in organico, sono pochissime. In Puglia complessivamente raggiungono appena una decina di unità per una Regione estesa 19.541 kmq, con 257 Comuni e 4.052.566 residenti (fonte ISTAT ottobre 2021) e una densità abitativa di 207 abitanti/Kmq, la più alta nell’Italia meridionale e insulare dopo la Campania.

In attesa di una riorganizzazione efficace degli uffici tecnici della pubblica amministrazione, con una visione che punti a intervenire sul territorio conoscendo bene preventivamente le sue caratteristiche fisiche, richiesta che evidenziamo da decine di anni, si avanza l’ipotesi di costituire una task-force al alto contenuto tecnico il cui compito consista nell’analizzare le progettazioni già pronte, suggerendo le misure o gli approfondimenti necessari da effettuare ai fini di: a) ridurre i tempi di approvazione dei progetti da parte degli organi preposti; b) evitare eventuali “fermi” sino a possibili bocciature di progetti non contenenti un’analisi dettagliata dei i rischi naturali e ambientali.

Si dichiara tutta la disponibilità a sostenere un percorso adeguato per la più efficace definizione di progettazioni di qualità finalizzato alla crescita socio-economica dei territori pugliesi.

Prof. geologo Antonio Paglionico

(già prof. ordinario presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali – Università di Bari, componente SIGEA Puglia)

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