Home Cronaca Corso di formazione politica organizzato dall’associazione Gens Nova

Corso di formazione politica organizzato dall’associazione Gens Nova

BARI – Si è tenuta presso la Sala Giunta del comune di Bari – la presentazione del corso di formazione politica organizzato dall’associazione Gens Nova O.d.V., da sempre impegnata nel sociale ed in attività formativa a favore della cittadinanza ed in particolar modo delle fasce deboli. Ha introdotto la presentazione il vice sindaco Eugenio Di Sciascio, che ha apprezzato la lodevole iniziativa, che senz’altro sarà un valore aggiunto.

Il corso mira a fornire gli elementi fondamentali ed i concetti base di diritto e di disciplina amministrativa a chi intende affacciarsi per la prima volta sulla scena politica.

Le lezioni inizieranno il 24 settembre nella sala convegni dell’ospedale «La Madonnina Life&Care» messa a disposizione gratuitamente dalla struttura, nella persona del Dott. Alberto Nerini, anch’esso soddisfatto della pregevole iniziativa, “come non mai in questo periodo medicina e politica si sono spesso trovati a condividere scelte importanti per il nostro paese”.

Gli incontri si articoleranno in 22 sessioni (prevalentemente due venerdì al mese, nella fascia pomeridiana dalle 16,30 alle 18,30, fino a giugno).

Il corso, fortemente voluto dall’avvocato Antonio La Scala, presidente e fondatore di Gens Nova, sarà tenuto da docenti universitari e professionisti esperti negli argomenti in programma: principi di diritto pubblico, struttura della Pubblica amministrazione,  Codice degli appalti, analisi di P.I.P. e P.A.I.P., tributi locali, anticorruzione e trasparenza. Il corso è riservato a 30 iscritti, numero tra l’altro già raggiunto.

«Con questa iniziativa – commenta l’avvocato Antonio La Scala – abbiamo voluto fornire uno strumento di conoscenza tecnico che riteniamo indispensabile per chi aspiri all’impegno in politica.

Troppo spesso ci troviamo di fronte all’impreparazione di chi, chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive, dimostra impreparazione sulle norme di base dell’ordinamento. E questo si traduce in una minore efficacia dell’azione amministrativa, oltre che in un rapporto non corretto con il cittadino-elettore cui vengono fatte promesse impossibili da mantenere».

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