Ambiente & Salute

Vietri (FdI): differenziata, comune nel caos e costi per i cittadini

Taranto – Si pubblica qui di seguito il comunicato del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri.

Dopo aver speso milioni di euro ora i cassonetti ingegnerizzati si aprono senza tessera e non sarà più possibile conferire a qualsiasi ora ma solo dopo le ore diciannove.  

Nel 2019 quando fu approvato il piano della differenziata evidenziammo che questi cassonetti, in particolare quelli forniti da qualche azienda, avrebbero potuto presentare problemi e bastava fare una semplice ricerca su internet per accorgersene ma i nostri suggerimenti sono rimasti vani.

Ora dopo soli pochi mesi se ne accorge anche l’amministrazione comunale che quindi avrà acquistato proprio lotti di cassonetti difettosi.

Sono state infatti in questi mesi centinaia le richieste di interventi tecnici per questi cassonetti che in gran parte hanno presentato un funzionamento irregolare o guasti.

Quindi oggi al Borgo e in Citta Vecchia, vedremo fino a quando, il servizio di raccolta avviene sostanzialmente senza alcun potenziamento delle modalità precedenti tornando di fatto ad essere come prima poiché gli ingegnerizzati si aprono senza tessera e chiunque, anche di altri quartieri, potrebbe conferire e conferire rifiuti non differenziati senza nessun controllo.

Chiediamo allora al sindaco Melucci di sapere chi pagherà i maggiori costi di manutenzione che si stanno registrando visto che i disagi sono già sofferti dai cittadini costretti a inseguire le continue comunicazioni di Amiu per adeguarsi e non essere sanzionati,

Eppure il sindaco aveva detto che l’Amiu sarebbe diventata azienda leader nel settore dell’economia circolare e che entro il 2020 si sarebbe raggiunto il 50% di raccolta differenziata.

Nulla di questo si è avverato tant’è che il comune non ha ricevuto lo sconto sull’ecotassa dalla regione perché non ha raggiunto i livelli minimi di differenziata previsti.

Questo piano della differenziata è un disastro tanto al borgo quanto ovunque, come Paolo VI e Tamburi, in quanto organizzato malissimo nonostante i costi sostenuti; le colpe allora non sono tutte dei cittadini come si racconta perché se la differenziata parte male organizzata non può che finire peggio.

Questi cassonetti ingegnerizzati, sui quali l’amministrazione si è fatta tanta propaganda, sono ora utilizzati allo stesso modo dei cassoni verdi in plastica nonostante siamo costati milioni di euro e per questo sono l’emblema di una raccolta differenziata fallimentare espressione dell’incapacità dell’Amministrazione Melucci; la quale fa lievitare i costi del servizio di raccolta rifiuti, che pagheranno i cittadini, peggiorandone addirittura l’efficienza.

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