Giornata di mobilitazione per la scuola all’interno della settimana promossa da priorita’alla scuola in Italia

Giornata di mobilitazione per la scuola all’interno della settimana promossa da priorita’alla scuola in Italia
VENERDI’ 28 MAGGIO IN PIAZZA LIBERTA’ – BARI

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

– ore 10 inizio sit-in
– ore 10.30 conferenza stampa durante la quale sarà presentata e consegnata la Lettera inviata alla Prefetta di Bari. dott.ssa Bellomo
– ore 11/11.30 incontro con la Prefetta

Per la scuola pubblica e solidale, in presenza e in continuità settembre è domani! E non tra tre mesi, quando a fine agosto istituzioni e media si ricorderanno dell’imminente inizio dell’anno scolastico 2021/22.

In questi giorni stanno arrivando le zone bianche e condividiamo tutti il sollievo per le riaperture in corso. Non possiamo però accettare silenti che, ancora una volta, tutto pare tornare alla normalità, tranne la scuola che – al di là dei proclami – continua a essere sacrificata. Con l’anomalia Puglia che addirittura rimane l’unica regione in Italia con la “didattica a scelta”, ragione per la quale soprattutto gli istituti di istruzione secondaria superiore sono semideserti nonostante il quadro pandemico positivo, anche in quelle scuole in cui ci sarebbero le condizioni per avere una didattica al 100 per cento.

Nell’ambito di una settimana di mobilitazione nazionale chiediamo:

👉il rientro in presenza al 100 % nelle scuole di tutti gli ordini e gradi

👉 la programmazione e distribuzione degli spazi scolastici – e del tempo scuola – che permetta a tutti gli istituti di rispettare le misure di distanziamento, mantenendo la didattica al 100%;

👉una politica energica di mantenimento e potenziamento degli organici;

👉 la revisione del protocollo vigente.
In tutti gli ordini e gradi di scuole vige un protocollo che impone quarantene indiscriminate ad adolescenti che negli ultimi mesi hanno già subito le gravissime conseguenze delle limitazioni della loro vita relazionale, secondo una logica che sembra rispondere esclusivamente alla volontà di risparmiare sul tracciamento.

In modo preoccupante e inaccettabile, diversi istituti stanno già comunicando alle famiglie che – anche nel prossimo anno scolastico – hanno intenzione di sopperire alla mancanza degli spazi necessari per garantire il distanziamento, mantenendo una percentuale di Dad, che rischia così di essere messa a sistema, a prescindere dall’emergenza e come strumento comodo cui ricorrere in ogni evenienza.

Una simile conclusione dell’anno scolastico non ci permette affatto di essere fiduciosi nel fatto che la campagna vaccinale risolverà tutti i problemi e renderà possibile – di nuovo – una didattica in presenza e in continuità al 100%. Nessuno può sapere come evolverà la situazione pandemica – con il moltiplicarsi delle varianti – e se e come i diversi paesi saranno capaci di mettere a sistema i richiami vaccinali. In presenza di tutte queste incognite, noi vogliamo e pretendiamo che la scuola – in presenza e in continuità – sia messa al riparo da qualsiasi evenienza e riacquisti quel ruolo centrale nella società che da troppo tempo non le è riconosciuto.

Quello che ormai tutti abbiamo capito è che la scuola italiana non ha retto alla pandemia perché la pandemia ha radicalizzato ed esasperato i problemi atavici di carenza di spazi e organico – e dunque di sovraffollamento delle classi – dovuti a decenni di disinvestimenti portati avanti da governi di diversi colori. Per questo motivo, per mettere al sicuro la scuola – l’unica vera scuola, fondata sulla qualità della relazione – Pas Puglia, il Comitato per il diritto alla salute e all’istruzione insieme ai Cobas, e al Comitato Genitori Speciali scendono di nuovo in piazza per chiedere che venga dato un segnale di inversione di marcia, da ora e da subito.

Per queste ragioni insieme alla convocazione di una conferenza stampa abbiamo fatto RICHIESTA di INCONTRO con la Prefetta di Bari, alla quale abbiamo già inviato una LETTERA dettagliata affinché la Puglia abbandoni una volta per tutte la “didattica a scelta” e contestualmente anche le scuole pugliesi insieme alle scuole di tutta Italia siano messe nelle condizioni di riprendere da settembre la scuola in presenza al 100% e in continuità. Una scuola pubblica, democratica e solidale, non alla mercé di ordinanze regionali e della didattica a distanza.

Priorità alla scuola – Puglia
Comitato per il diritto alla salute e all’istruzione
Comitato genitori speciali
Cobas

Redazione

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