La situazione del bike sharing in Puglia

La situazione del bike sharing in Puglia

La mobilità sostenibile è uno dei grandi temi del futuro, che accompagneranno lo sviluppo delle nostre città (e anche economia) nei prossimi anni. In tutto il nostro paese stanno arrivando tanti servizi diversi di mobilità sostenibile e stanno nascendo sempre nuovi progetti legati a questo tema, come il Bikes a Taranto. Una vera e propria rivoluzione green: dal 2019 al 2020 siamo passati da 4900 a 27.150 monopattini elettrici condivisi. Il bike sharing regna però ancora sovrano sulla mobilità sostenibile, con 39 servizi attivi e 35.000 bici disponibili tra le varie regioni.

Bike sharing come chiave per la mobilità sostenibile

Le biciclette stanno prendendo il sopravvento un po’ ovunque, anche in Puglia. Nel 2020 abbiamo assistito a una crescita impressionante rispetto all’anno precedente: sono state vendute oltre 2 milioni di biciclette, una crescita del 20%. Proprio il bike sharing si sta definendo sempre di più come il pilastro fondamentale della smart mobility italiana. Dove per smart mobility si intende una nuova concezione dei mezzi per spostarsi in città in maniera più efficiente e soprattutto meno inquinante.

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Proprio l’inquinamento è uno dei principali motivi per cui sempre più nazioni, inclusa l’Italia, vogliono puntare sulla smart mobility per ridefinire i flussi degli spostamenti cittadini. Nel nostro paese, secondo il Report 2019 dell’Ispra, il traffico è la prima sorgente di ossidi di azoto (NOx): i trasporti su strada incidono in media per il 46%, con picchi del 70% in città trafficate come Milano. Puntare sulla smart mobility, proprio come il bike sharing, permette di combattere questi alti livelli di inquinamento e fornire così al cittadino un’alternativa allo spostamento in auto.

I vantaggi e le sfide della mobilità sostenibile per l’economia italiana

La mobilità sostenibile va a braccetto con l’accessibilità: non solo per la nostra società, ma anche tutta la nostra economia. I vantaggi della smart mobility, infatti, non riguardano solamente l’ambiente e la salute. Per il cittadino, avere la possibilità di fare spostamenti più efficienti vuol dire avere:

  • più tempo a disposizione per girare la città e visitare quindi più attività;
  • certezza dei tempi di spostamento, quindi la possibilità di pianificare più uscite anche verso le stesse attività;
  • la possibilità di scoprire nuove zone della città e quindi entrare in contatto con nuovi business.

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Al giorno d’oggi però, l’accessibilità per un business non deriva solo dalla mobilità nel mondo reale. Bisogna sempre avere un occhio di riguardo anche per l’accessibilità nel mondo digitale, come per esempio hanno fatto i casinò online recensiti su Casinos.it: il settore dei casinò è riuscito a digitalizzarsi con successo, tanto che oggi i protagonisti del settore dell’azzardo non sono più i lussuosi resorts di una volta. I classici giochi da casinò, come poker, slot o roulette, sono ormai facilmente accessibili in linea e esistono anche versioni ottimizzate per la fruizione da dispositivi mobile e spesso sono state sviluppate anche delle app dedicate, dove sono presenti dei cataloghi con tanti giochi diversi e varie offerte disponibili per gli utenti mobile.

L’accessibilità mobile permette quindi di fornire un’esperienza perfetta agli utenti che usano smartphone e tablet per interfacciarsi con i business e le attività online. In tal modo, il potenziale bacino di clienti aumenta a dismisura: un negozio in Puglia può virtualmente raggiungere anche un cliente in Piemonte, per esempio. Ciò non toglie che l’accessibilità nel mondo fisico sia comunque da non sottovalutare: avere una presenza nel proprio territorio e città risulta ancora fondamentale per tantissime attività, che possono così costruirsi una base di clienti locali da poter più facilmente fidelizzare. In casi del genere, la mobilità sostenibile diventa un passaggio fondamentale a favore di tutti i business.


Antonio Peragine

Antonio Peragine