Lockdown e vaccini: a che punto è l’Italia

Lockdown e vaccini: a che punto è l’Italia

Dallo studio IBL emerge che le misure restrittive in Italia sono pari, se non superiori, quanto a rigore, rispetto a quelle altrove vigenti

Nel focus Vaccinazioni e misure di contenimento: uno sguardo in parallelo, Giuseppe Portonera (fellow IBL) raffronta le misure attualmente in vigore in Italia con quelle disposte in altri paesi, europei e non, al fine di valutare se esse si pongano in linea con ciò che il resto del mondo sta, in maggioranza, praticando. Oggetto della comparazione sono Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Paesi bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. Dal quadro complessivo emerge che se si guarda agli Stati che hanno livelli vaccinali comparabili ai nostri (e, cioè, agli Stati membri dell’UE), ci si rende conto del fatto che le misure restrittive attualmente in vigore in Italia sono non solo in linea, ma se del caso anche più rigorose rispetto a quelle altrove vigenti.

Per Portonera, «se in momenti di grande difficoltà come questa un criterio per valutare l’adeguatezza delle scelte di policy è quello di confrontarle con quelle adottate, a condizioni analoghe, da altri paesi, l’esito dovrebbe essere quello di una valutazione di sufficienza – in termini di proporzionalità – delle misure di contenimento attualmente in vigore» in Italia. Con un avvertimento finale: «come insegnano i casi di Regno Unito, Israele e Stati Uniti, l’urgenza vera è quella di investire nell’accelerazione della campagna vaccinale, unico vero e definitivo strumento per arrestare la diffusione del contagio».

Il focus Vaccinazioni e misure di contenimento: uno sguardo in parallelo di Giuseppe Portonera è liberamente disponibile qui IBL_Focus_343-Portonera.pdf (brunoleonimedia.it)

Da Istituto Bruno Leoni (idee per il libero mercato)


Redazione

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