Un po’ di umanità se è possibile

Un po’ di umanità se è possibile

Una volta ho letto che “potrebbe essere l’inizio di una nuova coscienza per tutti noi. Quel miracolo magnifico che ha il potere di unire tutti nel nome dell’Umanità”.
Parole bellissime che restano tutt’oggi inapplicate o dimenticate da tutti ma che hanno avuto il gusto di far assaporare un’utopia.
Non sono qui a rappresentare
le cause, le colpe, le motivazioni recondite e altro ancora come chi si sente un detentore della Verità,in quanto sappiamo bene che la verità va di pari passo con le proprie convenienze, esigenze e desideri.
E ciò avviene per semplicità o per ignoranza?
Il mio pensiero alla luce del momento drammatico che stiamo vivendo diviene sempre più radicato: è nelle tragedie che dovrebbe venire fuori il “meglio” di noi…e invece leggo in ogni dove
offese, epiteti irripetibili e persino minacce di morte a ricercatori e virologi, la cui unica colpa (oltre alla conoscenza) è quella di predicare cautela in questa fase così delicata.Ed ecco la vera essenza dell’uomo.
L’Arte, in tutte le sue manifestazioni, la Natura che si è ripresa (anche se per poco) la sua bellezza, potrebbero salvare il mondo?
La Bellezza salverà il mondo?
Se lo chiedeva Dostoeskij ne L’Idiota e molti altri pensatori.
Ma la bellezza è un concetto troppo elevato e mal interpretato dall’essere umano, la cui unica dote è quella di trasformare in orrori anche le cose belle.
“Per cui rimane solo il libero arbitrio di chi continua a beffeggiare tale concetto. E la sofferenza e il distacco di chi, invece, vive solo nel profumo e nel ricordo di quel miracolo che è sempre più lontano.
Chi perde il proprio mondo non è altro che una foglia inaridita alla ricerca del suo albero sradicato dalle intemperie.
Gira come un mulinello solo su se stessa in balia delle correnti. Senza mai adagiarsi sulla Terra…!”

Nicoletta Montesano 


Daniela Piesco

Daniela Piesco