Gli assassini di Natale

Gli assassini di Natale

L’eterogenesi dei fini di questa pandemia narrata è forse più visibile proprio da noi, in un Paese ormai marginale, dove un governo di burattini dai fili così intrecciati da essere assurdo e prevedibile insieme, non fa altro che gonfiare i numeri del dramma per potersi inventare misure di segregazione e perpetuare un senso di paura che sono ormai l’unica cosa a tenerlo in piedi: nemmeno le feste comandate come il Natale si salvano e sul presepe non c’è più la cometa, bensì il simbolo di Amazon che del resto surroga efficacemente anche i Magi. Ma il fatto è che più i pubblici poteri alzano il numero delle presunte vittime del Covid e più questo governo, ma anche questo ceto politico – amministrativo e questa classe medica affonda nella sua stessa inconsistenza perché siamo il Paese  dove i lockdown e i distanziamenti sociali hanno colpito più duro, ma anche quello con il più alto numero di decessi attribuiti al Covid, anche grazie alla scomparsa virtuale di influenza, polmoniti e altre infezioni. Quindi ogni volta che si soffia sulla brace del dramma non si altro che scoprire tutta l’assurdità della situazione, ma anche la sua immoralità.

Nei giorni scorsi ho pubblicato un post nel quale mostravo che abbiamo avuto in rapporto alla popolazione un numero di vittime 180 volte superiore a quelle della Cina, 40 o 50 volte superiore a quello di Giappone e Corea, 10 volte quelle dell’India e così via, insomma siamo in testa alla classifica anche perché fin da subito il governo ha visto nella pandemia, la sua ancora di salvezza facendo di tutto lungo la scala gerarchica perché si attribuisse ogni decesso, in presenza di una positività spesso fasulla visto l’uso di tamponi gratta e vinci, della nuova sindrome influenzale. E adesso cerca di gonfiare i numeri della mortalità generale di cui vengono date cifre cifre sospette, mentre quelle finali e definitive, ci saranno solo fra mesi, quando sarà in pieno svolgimento l’azione vaccinatoria. Ma una cosa è certa ci saranno dei morti in più quest’anno sia perché questa è una tendenza demografica inevitabile in un Paese che invecchia, poi perché è abbastanza naturale che vi siano delle oscillazioni anche dovute all’incidenza delle malattie stagionali e il Covid certamente lo è, ma infine perché molta gente è stata letteralmente assassinata:

  1. dalla colpevole impreparazione di una sanità pubblica privata negli anni  delle risorse per poter fornire  un’assistenza decente, per l’opera al limite dell’opaco delle burocrazie di sostegno e di una classe medica che punta al privato
  2. per la strategia drammaticamente errata di concentrale le persone a rischio esponendole al contagio invece di evitarlo
  3. per le cure insensate cui non è stato possibile porre rimedio in tempo a causa del divieto di autopsia, quasi che la strage la si volesse
  4. per il collasso del sistema sanitario che ha di fatto impedito, assieme alla paura instillata nella popolazione, l’assistenza per ogni altro tipo di malattia, comprese quelle più gravi
  5. per l’ostinazione  con cui si è cercato di impedire le normali ed efficaci cure domiciliari per evitare che passasse la paura e i vaccini non fossero più visti come l’unica via di salvezza

Il numero di questi morti da Covid e non di Covid non è per ora quantificabile, ma si tratta certamente di cifre che raggiungono i quattro zeri e potrebbe rivelarsi  molto alto, soprattutto perché si dovranno contare anche in futuro i decessi determinati dalla mancata assistenza e prevenzioni in questi mesi. Basti pensare solo alle malattie tumorali che fanno circa 180 mila decessi l’anno. Per questo dico che i salvatori sono in realtà gli assassini i quali oltrettutto hanno provocato un danno economico enorme ( anche quello potenzialmente in grado di fare molte vittime) ma del tutto inutile a fronte di decessi, anche qui solo “attribuiti” al Covid che sono bassissimi per le persone in età lavorativa e non affette da gravi patologie, tanto che per le persone da 0 a 64 ani la mortalità è stata inferiore rispetto alla media degli anni precedenti. In base a questo le autorità hanno assunto il controllo degli aspetti più intimi della nostra vita quotidiana: siamo gestiti come detenuti in una prigione, ci dicono quando mangiare, dormire, andare a spasso, siamo  puniti per la minima infrazione di una serie in continua evoluzione di regole arbitrarie e contraddittorie, costretti a indossare mascherine inutili per mantenerci conformi e conformisti. Tuto questo ha ben poco a che fare con un virus che ha fatto assai più vittime indirette, ha invece molto a che fare con la lezione che ci sta dando il potere reale: ” Guarda cosa possiamo farti ogni volta che cazzo vogliamo”.

Ora questi sono discorsi “proibititi”, severamente vietati sui media mainstream, ma diventeranno la tesi ufficiale quando si tratterà di sloggiare Conte per fare posto a Draghi o più in generale quando la galassia di potere che ha premuto per la trasformazione in peste di una sindrome influenzale, riterrà opportuno dare un ultimo colpo alla marcescente democrazia occidentale, additando governi e amministrazioni  come responsabili della strage e del disastro economico per intrinseca incapacità del potere pubblico di intervenire efficacemente. E quelli che ora  usano la parola negazionismo con una dovizia in stretta relazione alla loro dose di stupidità e di servilismo, saranno implacabili nel perseguire i nuovi colpevoli. Su questo apro qualunque scommessa.


Redazione

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