La Svezia è negazionista!?

Politica regionale, nazionale e internazionale

Signor Presidente

SESTO FIORENTINO – Apprendo che la lotta per decreto,  contro la diffusione del CORONA VIRUS 19 è oramai senza quartiere, giungendo non solo nei locali pubblici ma anche nelle case private.

L’incremento dei contagi è palese, anche se si tratta più che altro dei cosiddetti portatori sani che andrebbero classificati come tali, senza bisogno di guarigioni, termine di fine quarantena dei CORONAVIRUS19 POSITIVI,  non molto corrispondente  alla realtà clinica, asintomatica in genere .

Sicuramente c’è un problema di protezione dei malati cronici, degli anziani e dei predisposti, verso cui adottare superiori strategie di rafforzamento e di potenziamento delle difese immunitarie e di prevenzione del contagio.

Su questo i Paesi nordici dalla Svizzera alla Svezia in particolare, possono suggerirci qualcosa in particolare il paese scandinavo, che dopo il picco di Mortalità della primavera, sovrapponibile al nostro italico, presenta dati in controtendenza spinta sull’epidemia  da  COVID 19 come si evince dal grafico che compara gli andamenti in Europa dei primi di settembre che  dimostrano la caduta dei contagi verticale in Svezia  mentre gli altri in Europa svettano in alto (vedasi grafico allegato)

Non credo che si possa assimilare la Svezia e le sue leadership sanitarie e politiche ad una setta negazionista del COVID-19, come vedo fare con autorevoli leader della scienza e dell’infettivologia italica come Bassetti, Zangrillo, Tarro e molti altri che, dati scientifici alla mano documentano come un uso  esteso delle mascherine serva a poco se non in contesti dove c’è rischio reale di contagio

La questione è rilevante per la vita economica, sociale e familiare di noi tutti italiani, per cui in vista delle prossime scelte qualche riflessione può essere utile.

C’è qualcosa di chiaro nella nota di BASSETTI riportata nell’articolo del Corriere di Puglia e Lucania quando scrive che :

“Ho provato a cercare evidenze scientifiche sull’uso della mascherina all’aria aperta e dei potenziali benefici sulla trasmissione del virus, ma non ne ho trovate.”.

Giulio Tarro è ancora più esplicito quando scrive a proposito di ordinanze prive di senso logico e scientifico

Ma l’esperienza svedese nel pieno della seconda ondata deve farci riflettere sul valore di strategie di mascherine e lock down militarizzati financo nelle case  private dove  si andrebbe a caccia di contagiatori.

Una più attenta occhiata e analisi non guasterebbe come una rilettura di un “vecchio” articolo del criminologo senese Prof. Cosimo Lorè e del prof Giulio Tarro che ripropongono anche il tema dei grandi contagiatori per business  impuniti

Una ultima questione viene dal ruolo del dr Ranieri Guerra che  viene spacciato dagli uffici di comunicazione, come direttore vicario o aggiunto dell’ OMS,  quindi di fatto   impegnato in una opera di millantato credito trista, avendo pure un bel ruolo in OMS https://www.who.int/dg/who-headquarters-leadership-team

Di  Assistant-Director General, Strategic Initiatives ,  come premio per il  piano pandemico da lui creato ex novo con l’aiuto del copia e incolla da quello del 2006 durante il ministero Lorenzin, o forse per la campagna di procurato allarme quella si costruita sulla fake news dei 470 morti per morbillo a Londra messa in bocca alla non si sa quanto incolpevole Ministra Lorenzin

Caro Presidente

È il caso di guardare su questi fatti recenti e passati, e di allargare il tavolo tecnico-scientifico coinvolgendo i titolari di cattedra  di malattie infettive che combattono sul campo e producono la scienza nel settore

Oltre che attivare, ripeto,  un tavolo europeo che sviluppi una politica comune anche sulla pandemia da COVID 19 .

La questione è serissima e ci vuole scienza e coscienza come dice Papa Francesco, oltre le lobby e le soluzioni facili da tolleranza zero che, come si è visto non sempre funzionano, anzi oltre a funzionare poco, stanno smantellando (esiste un piano già da tempo?) la nostra economia e le piccole imprese, e la nostra potenza industriale  mentre altrove fanno   picchi in borsa supermiliardari

Non sarebbe male prima di partire in quarta, guardare dove si va..

Il rischio di mandare nel burrone tanti italiani è grande
oltre il disastro turistico di Firenze Venezia Roma per non dire altro
Ripensare Stoccolma si impone…
Non solo per ambizioni Nobel più o meno improprie
Vincenzo Valenzi