»Boom dei contagi, ora tutti con le mascherine. Prorogato stato di emergenza e dpcm. Conte: serve rigore

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Balzo dei contagi da Covid in Italia, sopra i tremila casi in un solo giorno: un incremento che non si registrava da meta’ aprile. Il ministro della Salute Speranza:’La situazione e’ seria, alzare il livello di attenzione’. Diventa effettivo l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto. Per i trasgressori previste multe da 400 a mille euro. Il premier Conte: ‘Noi coerenti, tutela della salute anche per preservare attivita’ produttive ed economia. Raccomandiamo il rigore anche in casa’. Il Consiglio dei ministri ha prorogato al 31 gennaio 2021 lo stato d’emergenza per il Covid. Approvata inoltre una norma che proroga il dpcm con le norme anticontagio ora in vigore al 15 ottobre.

Siamo in una fase nuova, con una risalita dei contagi” nella quale e’ necessario “piu’ rigore” per evitare “in tutti i modi misure piu’ restrittive per le attivita’ produttive e sociali”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia la nuova stretta. “E’ il momento di rialzare l’attenzione”, conferma il ministro della Salute Roberto Speranza, con governo e cittadini che devono avere tutti un unico obiettivo, “evitare un nuovo lockdown nazionale” che il paese non reggerebbe, dal punto di vista economico e sociale. Le nuove restrizioni arrivano al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la delibera per la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021 e il decreto legge che estende i provvedimenti attualmente in vigore fino al 15 ottobre. Entro quella data ci sara’ il nuovo Dpcm ma intanto il governo ha varato quelle che ritiene le misure piu’ urgenti. A partire dall’uso delle mascherine.

“D’ora in poi bisogna portarle con se’ quando si esce di casa e indossarle in ogni caso – dice il premier – a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si e’ isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata”. Un concetto chiarito nella nota di palazzo Chigi: “i dispositivi di protezione non andranno utilizzati solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come e’ stato fino ad oggi, ma anche nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto”.