Quali spostamenti potrò fare dal 4 maggio e quante persone potranno salire in auto? Le risposte

Cronaca

Il nuovo DPCM sulla così detta FASE 2, che partirà con il prossimo 4 di maggio ha spinto la popolazione a porsi tantissime domande, ed in particolare sugli spostamenti. Le disposizioni del nuovo decreto per la Fase 2 entrano in vigore da lunedì 4 maggio 2020 fino alla mezzanotte di domenica 17 maggio 2020.

Con questo reportage intendiamo fare chiarezza.

E’ bene ricordare che non ci sarà un “LIBERI TUTTI”, ma che le regole rispettate finora saranno le medesime o quasi, alcune eccezioni a parte.

L’articolo 1 del decreto:

Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; *è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

*Come si legge è consentito il rientro presso la propria abitazione o residenza, anche se in un’altra regione. Bisogna ricordarsi però che una volta giunti a destinazione non sarà più possibile spostarsi e che si correrà il rischio di finire in quarantena appena arrivati.

Ma cosa prevede il decreto in merito agli spostamenti?

IN REGIONE ci si potrà spostare solo per:

1) Attività fisica a piedi 2) Per lavoro 3) Per motivi di salute (visita medica programmata) 4) Per necessità come ad esempio fare la spesa 5) Per raggiungere il proprio domicilio o residenza 6) Per far visita ai congiunti (Parenti fino al 6° grado e fidanzati stabili) NON E’ CONSENTITO CON GLI AMICI.

* Sarà necessaria l’autocertificazione (in caso di mancanza la forniranno al controllo). FUORI REGIONE invece ci si potrà spostare per:

1) Lavoro 2) Raggiungimento del proprio domicilio o residenza (ritorno a casa) 3) Motivi urgenti di salute (viste urgenti programmate). E’ bene ricordare che in tutti gli altri casi gli spostamenti fuori regione sono assolutamente vietati. * Sarà necessaria l’autocertificazione (in caso di mancanza la forniranno al controllo) Per potersi spostare il mezzo a cui tutti pensiamo è l’automobile. A tal proposito ebbene fare chiarezza su quante persone possono effettivamente essere in auto durante lo spostamento.

L’articolo 1 del nuovo DPCM non specifica quante persone possono salire contemporaneamente in auto alla luce delle nuove disposizioni, quindi al momento sembra inevitabile considerare ancora valide le precisazioni fatte in precedenza dal Viminale quando venne sottolineata la necessità che nella vettura viaggiassero al massimo due persone per garantire il distanziamento necessario, a meno che non si tratti di persone conviventi nella stessa abitazione (circostanza che deve risultare dai documenti personali al momento di un eventuale controllo). Stesse discorso per quanto riguarda le moto (guidatore + passeggero, solo se convivente).

Per fare ancora maggior chiarezza in merito pubblichiamo qui alcune domande che ci sono arrivate con le relative risposte date.

1) Marito, moglie e bambino, possono venire a trovarmi in un comune diverso dal mio? Si. Possono farlo in auto, muniti di mascherine a patto che si tenga durante l’incontro sempre la distanza di 1 metro. “No PARTY” e “NO ASSEMBRAMENTI”. Questo solo se si è parenti fino al 6° grado.

2) Il mio fidanzato abita a 10 km da me in un comune di altra regione. Possiamo farci visita? No purtroppo il decreto non consente lo spostamento tra regioni diverse.

3) Posso andare a fare la spesa con mio marito se non guido? La spesa si fa entrando nell’attività commerciale o GDO, uno alla volta. Secondo quanto riportato sopra però lui può accompagnarti, ma uno dei due dovrà restare in auto. Meglio se durante lo spostamento che il passeggero sia seduto dietro al lato passeggero anteriore vuoto.

4) Lavoriamo nella stessa azienda e abbiamo gli stessi turni di lavoro. Possiamo fare il viaggio in auto insieme per dividere le spese? Si certo è consentito utilizzando le mascherine.

5) Posso fare la spesa in un comune diverso dal mio? Si è possibile farlo andando da soli e muniti di guanti e mascherine. Meglio farlo in caso di estrema necessità o se nel proprio comune non si trovano determinati prodotti o beni essenziali.

6) Alla riapertura dei cimiteri potrò andarci? Il decreto su questo non è chiarissimo, ma da soli non dovrebbero esserci problemi. Decideranno i sindaci se ci saranno le condizioni idonee a non avere assembramenti in parchi, giardini e cimiteri.

7) Posso portare il mio bambino al parco giochi? Il decreto parla di attività fisica all’aperto e di distanze, ma non chiarisce quest’aspetto. Viene da sè pensare che se riapriranno i parchi si potrà far giocare i nostri bambini sull’altalena o sullo scivolo, tenendo la distanza sociale, ma su questo punto attualmente non siamo ancora in grado di dare una risposta certa.

8) Posso raggiungere la mia seconda casa? No. In attesa che i risultati di contenimento del contagio migliorino ulteriormente resta vietato trasferirsi nelle seconde case.

RICORDATE che il nuovo decreto come il precedente offre una grande possibilità di interpretazione e a tal proposito ricordiamo le tante multe anche ingiuste che sono state fatte in Italia nell’ultimo periodo. In caso di dubbi, potete sempre prima rivolgervi alle forze dell’ordine, dando magari un colpo di telefono in prefettura o presso la locale caserma più vicina.

9) Posso andare a passeggiare in un’altro comune? Al momento non è specificata la distanza di passeggio quindi a piedi non ci dovrebbero essere problemi. Cosa diversa invece è quella di spostarsi in auto da un comune all’altro per passeggiare in un determinato parco.

10) Posso accompagnare mia moglie a lavoro? Accompagnare la propria moglie al lavoro è possibile qualora non abbia la patente di guida o non vi siano possibilità di utilizzare mezzi pubblici. Nel caso, invece, in cui ci fosse una delle possibilità sopra indicate non sarà possibile compiere questa azione e bisognerà recarsi a lavoro da soli. La FASE 2 non è l’uscita dal tunnel. Occorrerà tutta la nostra attenzione con la consapevolezza che se la linea epidemiologica dovesse modificarsi e dovessero quindi aumentare di nuovo a dismisura i contagi, ci sarebbe un ulteriore lockdown e crediamo ancora più restrittivo del precedente. Quindi siate prudenti e limitate le vostre uscite allo stretto necessario.

IMPORTANTE SAPERE CHE dal 4 di maggio sarà obbligatorio in caso di febbre a partire dai 37,5° chiamare il proprio medico o il 118.

Nicola Scillitani

Per InVeritas Press