Le mucche “chiacchierano” fra loro ed esprimono emozioni

Scienza & Tecnologia

Secondo una ricerca pubblicata su Nature, le bovine sono in grado di esprimere emozioni positive e negative, formulare commenti sul tempo o sul cibo e palesare, eccitazione, sorpresa, impegno o angoscia

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Le mucche sono in grado di esprimere emozioni positive e negative, formulare commenti sul tempo o sul cibo e palesare, eccitazione, sorpresa, impegno o angoscia. Lo ha suggerito uno studio pubblicato su Nature e condotto da Alexandra Green presso l’Università di Sydney. Lo studio, che ha avuto inizio nel 2017, è stato svolto registrando e analizzando i versi di 13 esemplari di Holstein-Fresian, una razza europea di bovini da latte.

Il team di Green ha scoperto che ogni mucca sembra conservare il suo muggito distinto, aiutando a mantenere il contatto con la mandria.  “Abbiamo scoperto che l’individualità vocale del bestiame è relativamente stabile in diversi contesti agricoli carichi di emozioni”, spiega la ricercatrice. Sono stati già eseguiti diversi studi sulla comunicazione tra mucche, che confermavano l’unicità del tono utilizzato tra le madri del bestiame e la loro prole.

I risultati della ricerca potrebbero aiutare gli agricoltori a mantenere i loro bovini sani e felici, grazie alla comprensione del loro umore e del significato dei loro muggiti. “Le mucche da latte comunicano continuamente tra loro, ma quando parlano di cose più felici, come il cibo, i loro muggiti sono più sonori”, spiega Green. “Quando si lamentano del tempo, i loro versi, pur mantenendo l’individualità come una sorta di impronta digitale, sono più bassi”, aggiunge. Ecco perché gli studiosi hanno creato un software progettato per aiutare a capire diversi modi di esprimersi dei mammiferi, una sorta di Google Translate per mucche.

“Sono animali sociali e socievoli”, prosegue la ricercatrice. “In un certo senso non sorprende che affermino la loro identità individuale per tutta la vita, ma questa è la prima volta che siamo stati in grado di analizzare le loro voci per avere prove conclusive di questa caratteristica. Speriamo che acquisendo conoscenza delle loro vocalizzazioni, gli agricoltori saranno in grado di sintonizzarsi con lo stato emotivo del loro bestiame, migliorandone il benessere e riconoscendo gli esemplari che potrebbero richiedere attenzione individuale”, afferma la ricercatrice, che spera un giorno di riuscire a realizzare un dizionario dall’inglese al mucca.