I capitoni coraggiosi

Politica nazionale e internazionale

L’idea di ispirarsi a creature acefale del mondo ittico ben descrive un diffuso modo di non-pensare imposto dalla tecnologia internet. Vivere di sole immagini e staccare la spina ai cervelli -di cui, ad onta di ogni evidenza, siamo tutti dotati- è ormai una moda ed è un modo anche di effettuare scelte politiche e proporre modelli.

La proverbiale autoironia partenopea si è prontamente ispirata a tale modello e si è adeguata adattandolo alle proprie tradizioni e propri simboli. Chi meglio dei capitoni potevano esprimere la via napoletana all’acefalità? Così sta per nascere e già se ne parla per le strade, il movimento dei capitoni perfetta odierna trasposizione plastica di una delle più sentite ed incontestate tradizioni meridionali; tradizione immortale per definizione come immortale pare il capitone pur tagliato in più parti e come immortale appare anche la identità meridionale pur colpita a morte ripetutamente nei decenni.

Naturalmente i nostri sono dei capitoni qualificati che, non potendo essere dichiaratamente pensanti (per non essere fuori moda), vogliono definirsi coraggiosi nel resistere a tutto e a tutti come tutti noi facciamo. Quindi nascono i capitoni coraggiosi per sfidare -pur necessariamente acefali come i tempi comandano- le infinite avversità che dentro e fuori l’Italia si scatenano contro di noi meridionali.

Di difetti, come si addice ad ogni meridionale,  però ne hanno; un po’ sono fuori moda per questo loro modo di evocare vagamente virilità e non altre cose appunto di moda; per il fatto di avere un senso e uno scopo… (appunto quello di resistere ai micidiali colpi inferti da tutti); per questa autoironia insopportabile di chi è portatore di verità oltre il tempo e le contingenze; di chi sa di essere dal lato della ragione e che prima o poi a’ da passà a nuttat! Che non è una citazione vecchia e vuota ma si riferisce alla nottata della incompetenza, dell’arroganza, della cialtroneria elevate a sistema di governo. La nottata della disonestà intellettuale che premia e fa presidente del consiglio e del partito chi accoltella alle spalle l’amico; di chi assicura di semplificare quando sta complicando e sa di farlo; di chi dice di voler cambiare senza sapere neanche come stanno le cose; di chi promette a tutti garantendo poi solo i pochi amici delle sue regioni; di chi tronfio di potere economico promette sicurezza e poi asciuga tutti i risparmi che gli hai affidato.

La disonestà intellettuale figlia naturale della diffusa acefalità ittica è ormai un sistema di governo di cui i capitoni coraggiosi ridono e fanno ridere anche se amaramente! disonestà e acefalità cui si deve rispondere con la signorilità di sempre ma con ardimento e competenza, onestà e abnegazione, cioè quelle cose che la gente del sud, (quella non ancora abbruttita o offesa o comprata dall’arroganza del potere) vive tutti i giorni e che è diffusa in ogni parte d’Italia e d’Europa; gente che non attende altro che un modello visibile e credibile da applicare dalle sue parti. Che non siano proprio i capitoni coraggiosi a rispondere a questi requisiti?

Canio Trione