Faccio un passo indietro”. Oliverio ritira la sua candidatura in Calabria

Cronaca

 

Il presidente della Regione scrive una lettera aperta a Nicola Zingaretti e decide di lasciare via libera a Pippo Callipo, candidato sostenuto dal Pd alle prossime elezioni regionali. “La Storia si incaricherà di fare giustizia di tutto”

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Luigi Salsini / AGF
Mario Oliverio

“Faccio un passo indietro per non consentire che venga distrutto e dilaniato un patrimonio che è la mia storia politica”. Lo scrive Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, in una lettera aperta inviata al segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, dopo la decisione di ritirare la propria candidatura in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio prossimo, sostenendo invece l’imprenditore Pippo Callipo.

Un braccio di ferro durato giorni e concluso con il passo indietro di Oliverio che aveva riproposto la propria candidatura. Nella lunga missiva, Oliverio cita la parabola della Bibbia con la quale due donne reclamano entrambe la maternità di un bimbo e Re Salomone, dopo aver chiesto chi fosse la vera madre e aver ricevuto l’ovvia risposta da entrambe, propone di dividere il bimbo in due: “Pur ritenendo di avere tutte le ragioni del mondo – ha spiegato Oliverio – non faccio dividere il bambino a metà. Di altri sono e saranno le responsabilità. La Storia si incaricherà di fare giustizia di tutto, presto o tardi”.

“Continuerò ad andare in giro per la Calabria, nei centri piccoli e grandi, nelle scuole e nelle Università, nei luoghi della sofferenza e della speranza – ha proseguito il governatore uscente – per mostrare il lavoro che abbiamo avviato in questi 5 anni in condizioni difficilissime e soprattutto per dimostrare che un’altra Calabria e’ possibile, che si può cambiare il corso delle cose con l’azione continua e costante del buon governo”.

Il presidente ha anche analizzato la situazione politica: “Ti riconfermo che è stato un errore politico grave e serio non aver voluto ricercare una soluzione che potesse rappresentare al meglio il fronte democratico nell’imminente campagna elettorale per le regionali – ha dichiarato – una soluzione di autentico rinnovamento, come fino all’ultimo ho sollecitato”.

“Altrettanto grave e miope – ha aggiunto – è stata la gestione burocratica e irrispettosa dell’intera vicenda e l’ostinazione ad impedire, in questi mesi, una soluzione partecipata ed aperta alle forze del centrosinistra, ai movimenti civici, agli iscritti e agli elettori democratici calabresi. Gli stessi che in tutte le occasioni, come le elezioni primarie che ci hanno visto in modo disinteressato a tuo attivo sostegno, hanno dimostrato generosità e voglia di decidere nell’interesse generale. Ad una grande forza democratica come il Pd non giovano egoismi correntizi e meschini veti “non detti”, ma una visione alta, in Calabria come per il resto del Paese. La mia, la nostra storia non finisce qui”.