Impianto di compostaggio in contrada La Palata a Pulsano

Ambiente & Turismo

“Dispiace che su un argomento così delicato e importante che coinvolge le comunità di Pulsano e Leporano, mi riferisco alla realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico-anaerobica in contrada La Palata a Pulsano, il presidente Emiliano e il direttore dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, siano assenti, seppure convocati dagli uffici della V Commissione consiliare. Questo denota, per l’ennesima volta, una mancanza di rispetto nei confronti della commissione e dei suoi commissari e una gestione individualista a cui il presidente Emiliano in questi anni ci ha abituato”.

A dichiararlo è il consigliere regionale Gianni Liviano a conclusione di una movimentata seduta della commissione convocata per audire i sindaci di Pulsano e Leporano, Lupoli e Damiano, il consigliere comunale di Pulsano, D’Amato, e, appunto, il presidente Emiliano e l’avv. Grandaliano.

“L’intento di questa audizione – ha aggiunto Liviano –  è quello fornire risposte, le più esaurienti possibili, alle comunità di Pulsano e Leporano contrarie alla realizzazione di tale impianto soprattutto dopo una recente intervista del presidente Emiliano nella quale dichiarava di essere favorevole alla realizzazione dell’impianto. Sulla questione – ha proseguito Liviano – sento di condividere le posizioni contrarie a questa realizzazione che prendono le mosse dal fatto che l’impianto sorgerebbe a meno di due chilometri dal centro abitato e da siti sensibili in violazione del Piano dei rifiuti che prevede una distanza minima di due chilometri dal centro abitato e di due chilometri e mezzo dai siti sensibili. Si tratta di un complesso dalla portata di 60mila tonnellate all’anno localizzato in un’area agricola di pregio vocata alla produzione del vino primitivo e che, comunque, confligge, ha concluso il consigliere regionale tarantino  – con il fatto che il Comune di Pulsano è stato di recente inserito nei siti turistici regionali e ha ottenuto importanti riconoscimenti in questo campo. Per cui, ancora di più, andrebbe valutata attentamente l’utilità di realizzare l’impianto di compostaggio in un’area che dello sviluppo economico, dell’agricoltura di qualità e del potenziamento del turismo vuole farne degli asset strategici”.