Esclusivo Carabiniere ucciso: prove, accuse, testimonianze

Cronaca

L’AUTOPSIA – Dai primissimi risultati dell’autopsia, condotta all’istituto di medicina legale del Verano, risulta che sia morto per una forte emorragia. L’esame è stato eseguito dal professor Antonio Grande. La salma per il momento non verrà traslata. Presenti anche degli uomini del nucleo investigativo dei carabineri. Nel corso del pomeriggio all’istituto di medicina legale del Verano sono arrivati anche alcuni amici di infanzia del militare deceduto e i tre legali nominati dalla famiglia di Mario Cerciello Rega.  Domenica è prevista la camera ardente dalle 16 alle 20.30 nella cappella in piazza Monte di Pietà, a poca distanza dalla stazione dei carabinieri di piazza Farnese, a Roma, dove prestava servizio Rega. I funerali si svolgeranno lunedì nella chiesa di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, la città natale del carabiniere. Si tratta dello stesso convento dove il militare si era sposato solo 40 giorni fa. IL DOLORE DEI FAMILIARI E DEGLI AMICI – “Stiamo male, siamo distrutti. Adesso chiediamo solo rispetto” dicono gli amici d’infanzia di Mario Cerciello Rega che si sono affacciati all’esterno dell’istituto di medicina legale del Verano. “Con Mario ci conoscevamo da una vita, siamo vicini di casa – racconta Antonio, 37 anni, un impiegato arrivato ieri a Roma da Somma Vesuviana insieme a quattro amici del militare – siamo cresciuti insieme, adesso bisogna stare vicini alla famiglia, alla moglie, ai genitori: lui era un punto di riferimento per tutti. Chiediamo rispetto”, ripete. Infine Antonio ricorda il grande amore che “Mario aveva per la terra del padre: il tempo libero lo passava sul trattore nei campi per curare le noci, le nocciole, la frutta e la verdura che in parte coltivano per loro, in parte vendono per rientrare delle spese. Era un ragazzo speciale – conclude – voglio dire solo questo”. Quattro amici di Mario Cerciello Rega insieme a uno zio del vicebrigadiere dei carabinieri sono entrati nell’istituto di medicina legale del Verano, dove nel pomeriggio il professor Antonio Grande ha iniziato l’autopsia sul corpo del militare. Presenti anche gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri. “Adesso – dice il parente del carabiniere, chiuso nel suo dolore – vogliamo rispetto, lasciateci in pace”. Gli amici e il familiare attendono la conclusione dell’autopsia nel cortile dell’obitorio, dove è presente, oltre ai carabinieri, anche il personale dell’agenzia funebre campana incaricata dalla famiglia. LUNEDI’ I FUNERALI – ”Un minuto per commemorare e salutare Mario Cerciello Rega. L’Italia intera si fermi alle 12 di lunedì”, allo stesso orario dei funerali a Somma Vesuviana del carabiniere ucciso. E’ la proposta del senatore Antonio Saccone (Udc/Forza Italia) che lancia anche un appello agli uomini in divisa della polizia a ripetere il gesto di ieri, quando hanno onorato il vicebrigadiere, a sirene spiegate davanti al comando generale dei carabinieri. Invita, poi, i cittadini a compiere un gesto analogo lunedì, in occasione delle esequie: “Si fermino, ovunque si trovino, e suonino i clacson in onore di un autentico uomo in divisa”, è l’invito di Saccone. LA DIFFUSIONE DELLE IMMAGINI E LA RACCOLTA FONDI – Il Comando generale dell’Arma dei carabinieri “prende fermamente le distanze dallo scatto e dalla divulgazione di foto di persone ristrette per l’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega”. Il comando provinciale carabinieri di Roma “sta svolgendo con la massima tempestività accertamenti diretti a individuare i responsabili”. Per venire incontro alle richieste dei cittadini, invece, che hanno espresso la volontà di contribuire concretamente in favore della famiglia del carabiniere ucciso a Roma, l’Arma dei carabinieri fa sapere che è possibile effettuare un versamento sul conto corrente, intestato al Fondo assistenza per il personale dei carabinieri (Iban IT11T0100503387000000002801), indicando nella causale ‘Donazione a favore dei familiari del vice Brigadiere Mario Cerciello Rega’. L’AMBASCIATA USA – Gli Stati Uniti forniranno “l’assistenza consolare appropriata” ai due cittadini americani arrestati per l’omicidio del carabinieri Mario Rega Cerciello. Lo dicono all’Adnkronos fonti dell’ambasciata americana a Roma. “Siamo a conoscenza della notizia” dell’arresto dei due giovani, sottolineano le fonti, ricordando che “quando un cittadino degli Stati Uniti viene detenuto all’estero, l’ambasciata o il consolato americano sul posto forniscono tutta l’assistenza consolare necessaria”. GLI STUDI DEI DUE AMERICANI – Scorrendo su internet gli annali della scuola, si legge che Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth si sono diplomati nel 2018 senza particolari meriti scolastici. Hanno studiato alla Tamalpais High Class, nella San Francisco Bay Area. Fondata nel 1908 la Tamalpais High School, nota anche con l’acronimo Tam, è una scuola pubblica e si trova nella città di Mill Valley, una ventina di chilometri a nord di San Francisco.