Aggredito il consigliere comunale Paolo Magrone

Aggredito e picchiato da tre energumeni l’altra notte il consigliere del Comune di Modugno Paolo Magrone, nipote del Sindaco.

Cronaca

L’altra notte, poco prima di mezzanotte, mentre percorreva a piedi la zona a traffico limitato del centro storico, tra piazza Umberto e Corso Cavour a Modugno, al sopraggiungere di un auto a folle velocità, nonostante il divieto di circolazione, il giornalista Paolo Magrone, consigliere del Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione  nel Comune di Modugno, faceva segno di rallentare.

Dall’auto, improvvisamente arrestatasi, scendeva un’energumeno che sferrato un calcio al consigliere, gli cingeva il collo facendolo precipitare a terra. Invitava, quindi, gli altri due occupanti la sua vettura ad aiutarlo. Così in tre tempestavano di calci Paolo Magrone immobilizzato a terra, abbandonandolo, alla fine del pestaggio, seriamente ferito e contuso.

Sono intervenuti i Carabinieri che gli hanno prestato le prime cure, accompagnandolo poi al pronto soccorso del policlinico.

Ovviamente, dobbiamo attendere l’esito delle indagini dei Carabinieri che non mancheranno di identificare i tre individui ed eventuali mandanti e moventi del fatto delittuoso.

Intanto, a mio avviso, pur consapevole che i teppisti ritengono di essere i padroni del territorio, soprattutto a tarda sera e che quindi l’invito a rallentare potrebbe aver scatenato la reazione di soggetti in preda ad alcool e droghe, purtuttavia non escluderei altre due ipotesi, che mi sembrano più vicine alla verità.

Innanzitutto, viviamo un epoca di inaudita violenza. Dovrebbero essere dati più mezzi alle scuole per svolgere una incisiva azione di prevenzione della violenza tra i giovani. Se non s’interviene nell’età della prima formazione, la battaglia è, quasi sicuramente, definitivamente persa. In quest’ultimo periodo la politica, in particolare quella praticata da alcune forze che godono di troppa visibilità, non solo non ha svolto alcuna azione educativa, ma ha incitato alla violenza.

Non escluderei, quindi nel gesto delinquenziale la matrice politica. tenuto conto che Paolo Magrone, come lo zio Nicola, Sindaco di Modugno, da strenui difensori della Carta costituzionale sono dichiaratamente anti fascisti.

Recentemente, peraltro, l’amministrazione comunale ha chiuso al traffico il centro storico, suscitando qualche malumore nei commercianti della zona. alcuni dei quali vedono nella novità un danno al facile accesso dei clienti alla loro attività commerciale. Non posso, quindi escludere, che gli autori del gesto vile ed esecrabile abbiano inteso così inviare un messaggio minatorio al Sindaco Magrone. Le indagini chiariranno il tutto.

Nel condannare fermamente quanto accaduto questa Testata esprime solidarietà al Collega Paolo Magrone, unitamente all’augurio di pronta guarigione, ed al Sindaco Nicola Magrone, altrettanta solidarietà per le coraggiose battaglie intraprese a difesa degli ultimi , iniziative che qualche nemico di troppo inevitabilmente ti procurano.

Gianvito Pugliese