Sicurezza: forze dell’ordine, nel 2018 circa 3mila feriti in operazioni

Cronaca

Sempre pronti a rispondere a ogni emergenza, presenti in ogni luogo accada una sciagura, ogni anno è sempre gravoso il bilancio delle vittime nelle forze dell’ordine. Nel corso del 2018 circa 3.000 uomini in divisa sono rimasti feriti durante operazioni e interventi. In particolare per quanto riguarda i i carabinieri dal primo gennaio ad oggi sono 1547 i feriti e 7 i morti; l’ultimo in ordine di tempo Emanuele Reali, morto a 34 anni colpito da un treno a Caserta, mentre inseguiva il quarto autore di un furto. L’Arma lo ricorda in un messaggio: “Sarà dimenticato, ma non da noi”.

Enorme il tributo pagato dai Vigili del Fuoco che dall’inizio dell’anno hanno perso quattro uomini: Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico a Catania nell’esplosione di una palazzina per una fuga di gas; Pinuccio La Vigna, mentre spegneva l’incendio di un capannone a San Donato Milanese (Mi) e Stefano Colasanti, rimasto vittima nell’esplosione avvenuta al distributore Ip sulla Salaria, nei pressi di Borgo Quinzio, vicino Rieti.

Sempre pronti ad affrontare le avversità, protagonisti nei soccorsi di terremoti e nubifragi che hanno devastato l’Italia in questi anni, a spegnere roghi o salvare vite, sotto terra o in aria sospesi, sono 1150 quelli rimasti infortunati durante le operazioni realizzate nel 2018. Sono invece 63 i militari della Guardia di Finanza, di vario ordine e grado, ad aver subito ferimenti di varia entità nel corso dell’attività svolta in servizio. La Polizia ha perso Giovanni Politi, il sovrintendente capo morto a Firenze nell’incendio divampato negli uffici della caserma Fadini.

Un bilancio in continuo aggiornamento se, come afferma l’Asaps, il portale della sicurezza stradale, ogni 4 ore un uomo in divisa viene aggredito sulle strade. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, secondo l’osservatorio dell’Asaps, ‘Sbirri Pikkiati’, sono state 740 le aggressioni agli uomini della Polizia di Stato.

Marco Tatullo