Festa dei lavoratori! 1 Maggio ancora fischia il vento

Cronaca

LA FESTA DEI LAVORATORI  ANCORA GIORNATA DI LOTTA CONTRO I NUOVI FEUDALESIMI E SFRUTTATORI MODERNI
Ora che l’operaio ci ha il figlio dottore, sapessi che mondo ne può venir fuori, non c’è più morale contessa…
Ora ci siamo, ma il mondo che è venuto fuori non è quello che di sperava né nell’ottobre rosso, né nel 25 aprile del 45
Né il primo maggio che vide il popolo siciliano aggredito s Portella della Ginestra..
Molte grandi conquiste culturali e sociali del Novecento rimangono e con i trionfi della scienza e della tecnologia ci troviamo un mondo più ricco diffusamente anche se a macchia di leopardo,con ritorni di nuovi feudalesimi molto attrezzati a fronte di una nuova disgregazione del tessuto sociale e di quelli che furono le grandi organizzazioni sociali e politiche decadutte a sistemi di potere e gestione del particulare burocratico e degli interessi dei nuovi gruppi di potere neofeudali e neocoloniali.
Che cosa è bigpharma oggi? E la Cupola vaccini? Con i  Poggiolini e i Guerra al servizio diretto e indiretto di GLAXO alla faccia della legge e della salute pubblica.
E Autostrade per l’Italia, i moderni Ghini di tacco che taglieggiano i moderni viandanti al casello.  Ovviamente tutto nella legge addomesticata in una ventata liberista sinistra e normali solidarietà destre che spazzarono via il Tremonti come ricorda la Gabanelli.
Senza dimenticare il  clan di Dracula che minaccia  a mano disarmata chiunque voglia ricordare le migliaia di morti da sangue infetto che vendevano consapevolmente.
Ma ovviamente non c’è solo quello che fu il Belpaese. I patron di Amazon si dividono 100 miliardi di dollari mentre centinaia di migliaia di operai di Amazon fanno la fame e idem i Rayanair che hanno messo a terra gli aerei che facevano ricco  il piccolo lord.
Quelle che furono le cooperative sono oggi spesso e malvolentieri nuove forme di caporalato al servizio di.piccoli  e grandi feudatari privati e anche pubblici,
Per non dire delle cooperative sui migranti giusto per non guastare la festa.
A fronte di tanto, le vecchie categorie sociali e politiche sono entrate in crisi e da destra centro e sinistra si vede qualche accenno a riprendere una ricostruzione di una etica sociale minimale , che allenti le tensioni sui vari focolai  di guerra neocoloniali (libici, congolesi, venezualani, ecc).
Lo stesso governo giallo verde emerge come un tentativo di risposta del corpo sociale italico. Come Corbyn e Sanders emergono nel mondo anglosassone in risposta alle derive liberiste sinistre. Idem per Sanchez in Spagna.
Ci stanno segni buoni per auspicare che questo Primo Maggio ritorni ad essere una giornata di lotta e di festa per la giustizia sociale che non è mai troppa.
Vincenzo Valenzi