Principale Politica Autonomie locali Grecia salentina un’ipotesi di cambiamento organizzativo

Grecia salentina un’ipotesi di cambiamento organizzativo

di Davide Tommasi

Si è svolto nei giorni scorsi  nell’auditorium del IISS Salvatore Trinchese di Martano, l’incontro con gli amministratori comunali sul tema:”Fusione dei comuni della Grecia salentina: un’ipotesi di cambiamento organizzativo”.

D’interesse i temi trattati, svolti alla presenza di un’ottima presenza di cittadini, amministratori comunali e professionisti che hanno avuto la possibilità d’ascoltare e d’intervenire sul tema della fusione di comuni dei nove enti locali territoriali appartenenti all’area grika storica: Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. L’incontro è stato aperto e coordinato dall’ing. Pasquale Conte, già Sindaco di Martano che ha sottolineato l’importanza del fenomeno aggregativo comunale e della necessità di passare dall’Unione di comuni alla loro fusione, in modo da realizzare economie di scala e logiche di efficacia, efficienza ed economicità nella gestione delle funzioni e dei servizi comunali.

Molto interesse ha suscitato l’intervento del Prof. Salvatore Tommasi, già docente di filosofia e scienze della formazione negli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado, scrittore e studioso del griko, il quale si è soffermato sul tema dell’identità dei comuni che potrebbero sposare la causa della fusione; identità che la fusione non svilirebbe affatto, ma che rafforzerebbe, sulla base delle medesime origini storico-culturali e linguistiche che caratterizzano da sempre i nove comuni.

Di seguito l’intervento dell’ing. Fernando Moschettini, dirigente della Provincia di Lecce che si è soffermato sulla pianificazione urbanistica intercomunale che ridurrebbe i tanti punti di debolezza che l’attuale modello urbanistico di stampo monadico comporta sull’intero territorio comunale.

Successivamente, il prof. Luigino Sergio che da molti anni studia la categoria della fusione di comuni si è soffermato sui alcuni presupposti per ricorrere alla fusione intercomunale, come il forte calo demografico, le economie di scala e di specializzazione che ne deriverebbero, la drastica riduzione dei trasferimenti erariali evidenziando al contempo i benefici che la fusione di comuni comporta in termini di risparmi di spesa di funzionamento della macchina organizzativa comunale, ma anche della forte incentivazione finanziaria da parte dello Stato e della Regione per i comuni che decidono di fondersi tra di loro.

Il dibattito ha registrato, tra gli altri, gli interventi della Prof. Ada Fiore, docente di filosofia nei licei e dell’architetto e urbanista Totò Mininanni.

Ha portato il saluto ai presenti il Sindaco di Martano, Fabio Tarantino, il quale nel corso del suo intervento ha ribadito l’importanza dell’ascolto di quanto si dice, soprattutto in una questione complessa come quella della fusione, con l’augurio che i dati che verranno esposti in questa e in altre occasioni siano utili per una riflessione di merito.

Le conclusioni sono state affidate all’avv. Fernando Caracuta, il quale ha annunciato che sono in programma ulteriori incontri pubblici in ogni comune interessato, al fine di portare a conoscenza dei cittadini le problematiche inerenti ai punti di forza e di debolezza della fusione di comuni.

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