Principale Arte, Cultura & Società Gli italiani nella guerra di Corea

Gli italiani nella guerra di Corea

di Michele Patruno

 L’attacco aereo

Durante la Guerra di Corea, il Sottotenente Gianluigi Ragazzoni era uno dei componenti della commissione del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana che avevano concordato con gli Americani che a Yong Dung Po, sobborgo di Seoul, sarebbe stato eretto l’Ospedale da campo n. 68, inquadrato nell’Ottava Armata degli Stati Uniti; ne diventò poi il Responsabile della Farmacia e del Laboratorio di Analisi Cliniche e Chimiche.

Il 28 ottobre 1952, una lunga colonna composta da circa trenta automezzi americani scortati da blindati si stava recando alla Base K16. Una jeep aveva la targa CRI 68 e la scritta Italy sulla parte anteriore. Oltre al Farmacista, dell’equipaggio facevano parte anche il Tenente Commissario Ugo Puntieri e l’autista, il Caporale Fausto Isabella; il compito era di provvedere al rifornimento del dispensario dei medicinali. Il convoglio fu attaccato da una flottiglia di aerei MIG 15 pilotati da Nordcoreani, che non esitarono ad utilizzare le potenti mitragliatrici di bordo. L’intensa pioggia di fuoco provocò diverse vittime fra i soldati, mentre l’auto italiana fu violentemente sbalzata in aria dai proiettili e finì in una risaia.

I tre feriti furono ricoverati presso il 121th Evacuation Hospital della Capitale. Ricevute le necessarie cure e tornato presto al lavoro, il Sottotenente in seguito seppe anche resistere, sotto la minaccia di una pistola, all’intimazione da parte di un tossicodipendente a consegnargli della morfina. Nel 1955, il Corpo Militare volle conferirgli la Medaglia d’Argento al Merito con Palma: nella motivazione si legge che è stato soprattutto apprezzato quello spiccato senso del dovere che permise a tutto il Reparto di sormontare difficoltà notevoli durante la missione umanitaria nel conflitto del 38° parallelo.

Il Dottor Ragazzoni raggiunse il grado di Tenente Colonnello e venne eletto Presidente dell’Associazione Italiana dei Veterani della Guerra di Corea. Nel 2004, ha ricevuto, dalle mani del Commissario Straordinario, la Medaglia d’Argento al Merito della Croce Rossa Italiana.

Disegno di Antonio Amoia 

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