Principale Politica Autonomie locali La debolezza di Melucci scappa dal voto perché senza maggioranza

La debolezza di Melucci scappa dal voto perché senza maggioranza

Riceviamo dal partito democratico e pubblichiamo a firma Cosimo Borraccino la seguente nota che segue alla situazione al comune di Taranto

“Oggi pomeriggio Taranto ha assistito all’ennesima, “furbizia politica” di un Sindaco oramai politicamente “scaduto”.

La verità è che la maggioranza non c’è ed evita la conta in consiglio!

I fatti: il Consiglio Comunale di Taranto, convocato oggi alle 16,  per discutere la mozione di sfiducia, è andato deserto per volontà di  Melucci e dei suoi consiglieri che, pur

presenti fisicamente al Comune, hanno disertato l’aula consiliare, non presentandosi all’appello.

Pertanto, la mozione di sfiducia, firmata anche dal Partito Democratico, NON si è potuta discutere perché Rinaldo Melucci e i suoi consiglieri comunali, privi di un’appartenenza politica ma legati all’unico odioso collante della “gestione del potere” fine a se stesso, hanno avuto paura di andare in aula per affrontare il voto.

Continua così imperterrita la “non maggioranza” melucciana a galleggiare, producendo, giorno dopo giorno, danni alla città.

Se Melucci avesse un minimo di coerenza politica dovrebbe immediatamente dimettersi, dopo l’ennesima figuraccia!

È chiaro che da stasera Melucci è ancora più debole di prima, evidentemente sempre più ostaggio di tanti “personaggi in cerca d’autore” e timoroso di andare in aula per affrontare la discussione e il voto sulla sua sfiducia.

Adesso basta, dopo il TRADIMENTO DEL PATTO ELETTORALE, eviti alla città un lungo periodo di paralisi amministrativa, la liberi, dimettendosi, consentendo così ai tarantini di andare a breve al voto per scegliersi il nuovo sindaco.”

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