Principale Ambiente, Natura & Salute Le farmacie ti salvano il cuore

Le farmacie ti salvano il cuore

Due interventi salvavita grazie alla telemedicina e alle prestazioni effettuate dai farmacisti

Le farmacie continuano a salvare vite. Due gli episodi che si sono verificati nel materano e che hanno visto protagonisti i farmacisti del posto. Nel primo caso, un giovane diciannovenne si è recato presso la farmacia Guerricchio di Matera, inviato dal medico curante, per un persistente dolore al petto unito a gastroenterite. Sottoposto immediatamente ad elettrocardiogramma, i valori cardiaci sono risultati molto alterati per cui è stato chiesto l’immediato intervento del 118 che ha trasportato il giovane presso l’Ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera dove è stato ricoverato in Utic per una miocardite. A Calciano, invece, l’episodio molto simile a quello della città dei sassi ha riguardato una persona anziana cardiopatica che si è recata presso la farmacia Decuzzi per sottoporsi ad elettrocardiogramma su indicazione del cardiologo che lo ha refertato in un consulto di telemedicina. Anche in questo caso, l’ecg ha dato valori alterati, per cui l’uomo è stato soccorso dal 118 e ricoverato d’urgenza per fibrillazione atriale ad alta frequenza.

Si tratta di due episodi che mettono in luce il miglioramento, nonché cambiamento sostanziale, della sanità che con le evoluzioni ministeriali si trasforma e si potenzia non solo attraverso la telemedicina, ma soprattutto mediante il ruolo predominante delle farmacie che, soprattutto nelle aree interne, finiscono per diventare veri e propri presìdi di primo soccorso utili soprattutto nelle aree ancora lontane dagli ospedali. Il Presidente di Federfarma Basilicata, Antonio Guerricchio, evidenzia come “per le farmacie risulta di particolare importanza anche l’imminente avvio dei servizi di telemedicina gratuiti per gli aventi diritto: un servizio che si porrà in maniera utile per tutta la sanità regionale riuscendo, le farmacie stesse, a contribuire ad un sostanziale snellimento delle liste d’attesa e garantendo un rapporto più diretto con il cittadino-utente”.

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