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Da Giotto ai giorni nostri, dopo Caravaggio Mesagne continua con le grandi mostre

Trentamila presenze, un dato che attesta un risultato straordinario di visitatori e di altrettanti consensi unanimi tra gli addetti ai lavori: la mostra “Caravaggio e il suo tempo” si è da poco conclusa, lasciando negli occhi di chi l’ha ammirata lo stupore misto a curiosità che destano i grandi appuntamenti con l’arte. «L’evento ha rappresentato il perfezionamento di un percorso che la città di Mesagne, grazie all’apporto imprescindibile della Regione Puglia, ha avviato da alcuni anni e che oggi si configura come con una delle esperienze di destagionalizzazione turistica finora meglio riuscite. Tanto impegno e una efficace collaborazione pubblico/privato sono gli ingredienti che hanno contribuito a definire un risultato che ci rende orgogliosi», afferma il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli.

Nel video riepilogativo, presentato in occasione della conferenza stampa che si è svolta stamattina nell’Aula Consiliare di palazzo dei Celestini, un dettagliato report in cui sono stati indicati con puntualità ingressi, e le relative provenienze dall’Italia e dall’estero, la distribuzione per mesi, il numero di studenti che hanno visitato l’esposizione. «La partecipazione della scuola – commenta Marco Calò, consulente comunale alle Politiche Culturali e Scolastiche –  è stata molto gratificante. Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado di Mesagne, di Puglia e Basilicata, hanno risposto con entusiasmo, completando il valore di una esperienza che sin dall’inizio ha avuto l’ambizione di seminare curiosità e interesse per l’arte anche, se non soprattutto, tra i giovanissimi». E le cifre danno ragione: sono quasi 6mila gli alunni e gli studenti che hanno varcato il portone del Castello normanno svevo per avvicinarsi ai capolavori del Seicento e dell’apprezzato pittore contemporaneo Roberto Ferri. Sono state 112 le scuole coinvolte, oltre 50 i laboratori dedicati alla didattica, in generale un ricco bottino.

Incassati i risultati di un evento che ha riscontrato aspettative più rosee, si guarda avanti. «Investiamo il successo ottenuto per rilanciare, puntando su eventi di altrettanto valore: il sogno che si è fatto realtà continua e siamo già in pieno fermento per consolidare un’esperienza che ha dato e insegnato molto, ai promotori e al territorio», spiega Pierangelo Argentieri, a capo della rete di imprese “MICExperience”, anticipando alcuni dettagli della prossima kermesse culturale, che verrà inaugurata il prossimo giugno, in concomitanza del G7 con la riunione dei leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo.

Si addentra con opportuna dovizia di particolari Argentieri, imprenditore con la passione per l’arte: «Il prossimo progetto sarà un viaggio attraverso sette secoli di arte italiana, da Giotto fino ai nostri giorni, passando da Leonardo Da Vinci, Raffaello, ancora Caravaggio, Bernini e Canova, fino a Boldini e Pascali», dichiara, senza omettere di ringraziare tutti i partner che hanno contribuito alla buona riuscita di un appuntamento durato 5 mesi. Alla conferenza stampa è intervenuto il prof. Pierluigi Carofano, curatore della mostra dedicata a Caravaggio. Da raffinato addetto ai lavori, il docente ha commentato i dati con cui si archivia, ma solo per continuare nella direzione già tracciata, la prestigiosa esperienza culturale conclusasi lo scorso 10 dicembre.

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