Principale Arte, Cultura & Società La pedagogia della Costituzione della Repubblica Italiana al “SS. Redentore” di Bari

La pedagogia della Costituzione della Repubblica Italiana al “SS. Redentore” di Bari

BARI – Continua intensa l’attività culturale del Laboratorio “Don Bosco oggi. Educazione – Cultura – Pastorale” diretto da don Giuseppe Ruppi SdB, docente della Pontificia Università della Santa Croce (Roma) e della Facoltà Teologica Pugliese (Bari).

Si pone, infatti, in perfetta linea con il più recente appuntamento, tenutosi lo scorso 16 settembre “Nel 75° dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana”, la nuova Giornata di Studio che, il prossimo 16 dicembre 2023, dalle ore 9, nella Sala Conferenze dell’Istituto Salesiano del “SS. Redentore” (via Martiri d’Otranto, 65 – Bari), approfondirà “La pedagogia della Costituzione della Repubblica Italiana”.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Istituto Salesiano del “SS. Redentore” di Bari, diretto da don Pasquale Martino SdB, e da “Salesiani per il sociale”, presieduto da don Francesco Preite SdB, ha lo scopo di illustrare ed esaminare, alla scuola della prospettiva pedagogica tipica del carisma salesiano, le premesse, i contenuti e alcuni esempi interpretativi – nella felice coincidenza del centenario della nascita di don Lorenzo Milani – della Costituzione Italiana, frutto del corale impegno dei 556 membri eletti all’Assemblea Costituente che, fra il 1946 e il 1947 – in vigore dal 1° gennaio 1948 – si preoccuparono di assegnare all’allora neonata Repubblica Italiana non soltanto un apparato che permettesse il corretto funzionamento dell’impianto istituzionale, ma – anche e soprattutto – una raccolta di norme che, fra diritti e doveri, restituisse agli italiani e alle italiane quella dignità che il regime fascista e il secondo conflitto mondiale avevano affogato nel mare della violenza.

Con il sostegno della Repubblica Italiana, dell’Unione Europea. Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore (artt. 72 e 73 n. D.Lgs. 117/2017), della Regione Puglia: “Agorà Sociale. Spazio di Comunità. Educhiamo ad Educare”, e con il patrocinio di prestigiose istituzioni accademiche come l’Università Pontificia Salesiana (Roma), l’Università degli Studi “Aldo Moro” (Bari), la Facoltà Teologica Pugliese (Bari), l’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa (Roma), durante la Giornata di Studio, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori del prof. Ruppi, interverranno, moderati dalla dott.ssa Rosanna Mastroserio (Laboratorio “Don Bosco Oggi)”: don Francesco Preite SdB (“Don Bosco: precursore e profeta di democrazia”), la prof.ssa Loredana Perla dell’Università degli Studi di Bari (“Aspetti pedagogici della Costituzione della Repubblica Italiana”), il prof. Vincenzo Robles dell’Università degli Studi di Foggia (“Giovanni Modugno e la Costituzione della Repubblica Italiana”), il prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma e della Facoltà Teologica Pugliese di Bari (“Lorenzo Milani: interprete e testimone della Costituzione. Nel centenario della nascita: 1923-2023). Le conclusioni saranno affidate al prof. Giuseppe Acocella, rettore dell’Università “G. Fortunato” di Benevento.

“Sono ormai ben quattro le Giornate di Studio organizzate negli ultimi due anni dal Laboratorio ‘Don Bosco’ – afferma don Ruppi – annodate dall’unico scopo di esaminare in prospettiva obiettiva il rapporto esistente fra ‘Il Vangelo e la politica’, lasciandosi illuminare da alcuni ‘Valori, modelli, esperienze’. Come ha dimostrato la pubblicazione dell’omonimo volume che raccoglie gli atti degli appuntamenti tenutosi lo scorso anno e dedicati al contributo e all’esempio di figure come Luigi Sturzo, Giorgio La Pira, Aldo Moro, anche quest’anno, dopo aver analizzato il 75° compleanno della nostra Costituzione, ci proponiamo, secondo lo spirito di don Bosco, di leggerne e studiarne gli aspetti pedagogici. Per tale ragione estendiamo l’invito a partecipare alla prossima, e ormai imminente, Giornata di Studio non soltanto agli addetti ai lavori ma anche alle scuole di ogni ordine e grado, al variegato mondo dell’associazionismo, alla diffusa realtà del terzo settore e a quanti vorranno onorarci con la loro gradita presenza”.

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