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La morte di Giulia e i dibattiti comici in Tv

Ma sì, se non fosse per la tragedia che li ha generati, certi dibattiti in televisione potrebbero essere definiti comici. Patriarcato sì, patriarcato no, mostro sì,  mostro no. E va bene. Io so che da che mondo è mondo esistono persone crudeli e persone buone. Abele era buono, Caino era crudele. Ora, non è il patriarcato a creare persone cattive.
Questo può influire su uomini cattivi e renderli tormentatori e uccisori di donne, difficilmente può trasformare una persona buona in una persona cattiva al punto da spingerla a tormentare e uccidere una donna. C’è, però, chi nega l’esistenza del patriarcato. Eppure un esempio di patriarcato nel nostro paese, è sotto gli occhi di tutti. La struttura della Chiesa è assolutamente patriarcale, e questa ha enormemente influito e tuttora, sebbene in misura minore rispetto al passato, influisce sull’educazione di grandi e piccini. Stranamente, se non sbaglio, nella manifestazione di sabato, non c’erano cartelli con scritte contro la Chiesa, la quale ha sempre discriminato le donne e le discrimina tuttora. Le donne dovrebbero disertare le chiese sino a che la Chiesa non apre le porte al sacerdozio femminile.
Durante la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer, ho sentito Maurizio Belpietro attribuire la colpa dei femminicidi ai telefonini (ne agitava uno mentre parlava), e ho sentito Simonetta Matone negare l’esistenza del patriarcato. Divertenti entrambi. Ma non posso fare a meno di ridere quando, mentre si parla della grave piaga dei femminicidi nel nostro paese, il solito buontempone se n’esce con l’acuta osservazione: “Anche le donne sono cattive”. Ma guarda. E che cavolo c’entra con i femminicidi?
Renato Pierri

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