Principale Arte, Cultura & Società La luce nei colori: si inaugura la prima retrospettiva di Elio Bruni

La luce nei colori: si inaugura la prima retrospettiva di Elio Bruni

«Mi allontano dalle cose e resto qui, sospeso, nella mia bottega.»
Con queste parole, l’artista tarantino Elio Bruni lasciava la nostra terra qualche anno fa.
Ed è proprio dalla sua bottega che continua ad emozionarci ed ispirarci con la sua vasta produzione, in mostra presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese di Taranto dal 2 al 10 Dicembre.
Il salotto culturale del centro storico del capoluogo ionico ospita La luce nei colori, prima retrospettiva di Elio Bruni.
Il vernissage è in programma Sabato 2 Dicembre alle ore 18.30.
Interviene la professoressa Irma Saracino, scrittrice e critico d’arte, che cura la presentazione critica.
«Attraverso il linguaggio cromatico dei suoi quadri, Elio Bruni – spiega la professoressa Saracino – ha rappresentato i moti dell’animo, le passioni, le emozioni.
Elio Bruni ci parlerà ‘dalla sua bottega’ la sera del 2 dicembre e tornerà ad essere tra noi superando il tempo, lo spazio, la vita, la morte.
La mostra, voluta fortemente dalle figlie e dalla compagna, sarà un momento per vivere le emozioni che questo grande artista traduceva nella pittura rendendola poesia.»
La partecipazione è libera e gratuita.
La retrospettiva è visitabile fino a Domenica 10 Dicembre, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.
L’artista
Elio Bruni nasce a Taranto il 28 Settembre del 1945 e, sin da piccolo, evidenzia una particolare propensione verso le varie forme di arte.
Dedica la prima giovinezza allo studio della musica (violoncello, pianoforte, percussioni). La sua vena musicale lo porta, ancora giovane, ad esibirsi in pubblico come batterista nei gruppi musicali “Angeli Neri” e successivamente “I Cinque del Cosmo”.
A 32 anni inizia a prendere lezioni di clarinetto e sassofono.
Elio Bruni è anche “cantastorie” e poeta. Ha inciso i suoi brani musicali in varie raccolte di CD ed ha pubblicato un opuscolo di poesie dal titolo “La Bottega dell’Anima”, producendo tutto in proprio.
Anche il suo estro pittorico si evidenzia in età adolescenziale, quando incomincia a produrre su tela e cartoncini acquerelli, tempere ed anche i primi oli.
Vive per molti anni a Roma e frequenta studi artistici e accademie culturali della capitale, partecipando attivamente a mostre, concorsi molti dei quali vinti, manifestazioni artistiche nazionali ed internazionali ricevendo consensi di pubblico e di critica (tra le firme locali e nazionali più prestigiose, ricordiamo Giuseppe Selvaggi, Luigi Tallarico, Luciano Luisi, Baldassarre Messian, Oscar Mannarini, Piero Mandrilli, Giacomo Battino, Giovanni Amodio, Angelo Lippo, Pietro Lucchesi). Sue opere (di grandi dimensioni) si trovano in numerose collezioni private e pubbliche .
Cinquant’anni dedicati alla pittura, «il mio primo errore, il peccato originale che mi ha condannato, da quel momento, a dover, necessariamente, dipingere e raccontarmi: un male incurabile che porterò con me fino alla fine».
Una esistenza, dunque, intrisa di arte, attraverso cui Bruni esprime i suoi sentimenti più intimi.
Il presente è d’obbligo, perché l’arte rende immortali.

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