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Finalmente una voce autorevole che spiega al mondo chi sono gli italiani  

di Mirko Crocoli

IL FILM: “New York Solo Andata” di Davide Ippolito 

Dal 17 novembre disponibile su Prime Video

La storia del sogno americano attraverso il racconto di italiani che ce l’hanno fatta

“Oggi essere italiani in America non è più un’onta di cui vergognarsi, ma si tratta di una scelta di vita che viene vista e percepita dalle istituzioni come un vanto, qualcosa di cui andare orgogliosi, valorizzando l’esportazione del Made in Italy e della cultura italiana nel mondo”.

(Davide Ippolito)

È disponibile dal 17novembre il docufilm New York Solo Andata di Davide Ippolito prodotto da LuckyHorn Entertainment. 

New York Solo Andata è la storia del sogno americano. Il racconto di un viaggio nella Grande Mela, dai primi flussi migratori italiani di fine ‘800 e inizio ‘900 ai giorni nostri, attraverso le voci di chi, con coraggio e determinazione, ha realizzato il proprio sogno e si è distinto in diversi settori e attività professionali grazie a un unico denominatore: la città di New York.

La città che non dorme mai rappresenta da sempre la porta d’accesso agli Stati Uniti e al sogno americano, considerata nell’immaginario collettivo come portatrice di grandi opportunità e di successo.

Tra le personalità che si raccontano, il Console Generale a New York, Fabrizio Di Michele, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti, il direttore dell’ItalianTrade Agency di NY, Antonino La Spina, l’ex presidente del Consiglio dei ministri Lamberto Dini, il giornalista Federico Rampini, lo scrittore e docente della New York University Antonio Monda, Raffaele Guida (Lello il Barbiere di New York, volto noto dei social), Riccardo Forlenza Global ManagingDirector di IBM, la giornalista e guida letteraria Marta Ciccolari Micaldi (che ha ideato il progetto divulgativo che porta il suo nome d’arte, LaMcMusa, attraverso il quale organizza corsi di letteratura americana in Europa e viaggi letterari negli Stati Uniti ), Marc Urselli (ingegnere del suono con tre Grammy all’attivo), il musicista e compositore Fabrizio Mancinelli (Direttore d’orchestra per la colonna sonora del film premio Oscar Green Book), e tanti altri esponenti del mondo dell’imprenditoria, dell’arte e della cultura.

Le musiche del docufilm sono a cura di Mirko Ettore D’Agostino e il brano di chiusura, su cui scorrono i titoli di coda è L’Ultima Sera singolo di Cristiano Cosa scritto con Francesco Gaudio appositamente per il film. Il brano, uscito a fine ottobre e prodotto sempre da LuckyHorn Entertainment, cerca di convogliare le energie provenienti dai protagonisti del documentario in un’unica traccia: un inno dedicato a chi sogna di farcela, pur non dimenticando le proprie radici e sogna, magari un giorno, di tornare a casa facendo tesoro delle esperienze fatte. La produzione di New York Solo Andata e del singolo, sono state entrambe supervisionate dal produttore esecutivo Simone D’Andria. 

Davide Ippolito, regista e produttore del film con la sua LuckyHorn Entertainment dichiara: “New York Solo Andata è il film che volevo fare fin dalla prima volta che ho messo piede in questa città. Aver avuto l’opportunità di confrontarmi con tanti italiani di successo qui negli Stati Uniti ha rafforzato il mio amore per questo Paese e in particolare per la città di New York dove alla fine ho deciso di trasferire la mia famiglia e parte delle mie attività imprenditoriali. Ci sono tante persone che vengono dal sud dell’Italia. Ho avuto la possibilità di girare tanto negli Stati Uniti e molto italoamericani (di seconda, terza generazione) sono di origini meridionali proprio perché in fondo la diaspora italiana è legata alla questione meridionale. Il docufilm è quindi un approfondimento su come è cambiata l’idea di immigrazione rispetto a oltre cento anni fa ad oggi e la reputazione degli italiani e dell’italia, costruitasi con tanto lavoro e sacrificio. Un confronto tra quando si partiva per necessità e per fame, rispetto a ora in cui si parte per cercare successo e uscire dalla propria comfort zone”.

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