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Il cibo nella Storia: Orgoglio e Pregiudizio

il cibo nella storia

Il cibo nella Storia ha fatto grandi viaggi, ha combattuto contro pregiudizi, ma è stato anche motivo di orgoglio nazionale e se dovessimo paragonarlo a una persona, potrebbe essere il protagonista assoluto di un serial colossale, uno di quelli che fanno sospirare le ragazze e con un merchandising miliardario.

Fin dalle sue origini, il cibo si è comportato come uno dei protagonisti di Trono di Spade di R.R. Martin: ha selezionato gli alleati più forti, gli altri li ha serenamente fatti fuori. Col veleno, ovviamente.

Il cibo nella Storia, la golosità e l’orgoglio

il cibo nella storiaTalvolta è stato venerato come una divinità: il cacao, in effetti, un po’ se lo è anche meritato, visto che la sua diffusione ha cambiato la Storia  ma soprattutto l’umore di miliardi di persone. Se conoscete Orgoglio e Pregiudizio, il cacao e i suoi derivati potrebbero essere paragonati solo a Mr. Darcy.

Prima ancora del Cacao, e dall’altra parte del mondo, in un luogo dove una civiltà meravigliosa si sviluppava lontana dagli occhi degli occidentali, che ancora ritenevano perfetta una colazione composta da birra calda e pane di segale: la Cina. Qui tecnologia, arte, agricoltura fiorivano e davano frutti per noi inimmaginabili, fra cui la pianta del tè.

Il tè, principe della storia

il cibo nella storiaArrivato in Occidente, rimase un segreto per secoli, fino a che un Prometeo Portoghese non ne importò una pianta e ne permise la riproduzione. I primi a consumare tè non furono gli inglesi, ma i belgi, solo che gli inglesi (sempre per gli appassionati di Orgoglio e Pregiudizio, li possiamo paragonare a Mr. Wickham, il donnaiolo?) ebbero l’idea di piantarlo nelle colonie in India e Sri Lanka, ponendo fine all’importazione. Basta corteggiare, se posso avere il mio tè quando voglio…

E fu così che gli orgogliosi Americani, nella Guerra d’Indipendenza, rifiutarono di comprare e pagare le tasse al tè inglese: Il porto di Boston, il 16 dicembre 1773, fu teatro di una protesta senza precedenti. tutto il carico di tè fu gettato in mare, in quello che fu chiamato il Boston tea party.

Eccoci qui, a scoprire perché in USA preferiscono il caffè, gli inglesi il tè, e in base alle varie colonie producenti tè o  caffè, ciascuno abbia scelto una bevanda. A tutti, però,  piace la cioccolata, anche se quella originale era liquida, amarissima e molto diversa da quella che amiamo oggi.

La storia del cibo nei Paesi caldi

pecoreNei Paesi caldi, Ebrei e Islamici si trovano abbastanza d’accordo sul  fatto di non consumare certi tipi di carne e alcuni precetti religiosi nascono da principi igienici fondamentali per la sopravvivenza da parassiti alimentari, che con le temperature elevate facilmente contaminano la carne.

Dove c’è poco pascolo,  non conviene allevare “competitori alimentari”, come il  maiale, piuttosto piccoli avicoli o conigli, che crescono rapidamente, o ovini che si nutrono anche in zone impervie.

Gli insetti nella  storia del cibo

E per il futuro? dovremo mettere via l’orgoglio, dimenticare il nostro pregiudizio e magari chiudere gli occhi, perché come già accade in alcuni paesi asiatici, nella nostra dieta forse dovremo inserire insetti, e non per sbaglio, come quando sbadigliando ingoiamo un moscerino.

Molti insetti e larve sono ottime fonti proteiche, e con l’aumento  della popolazione mondiale potrebbero diventare fondamentali per l’alimentazione.

La lunga storia del cibo farà tappa nel mondo dell’entomologia? Già abbiamo cominciato, in effetti, con la cocciniglia, ma da qui a friggere ragni nella nostra cucina speriamo passi ancora un po’ di tempo.

Fonti

https://www.amazon.it/Insetti-Edibili-Alimenti-del-futuro/

https://www.parmateneo.it/?p=13315

 

 

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