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Casa delle Arti – Node: la Rivoluzione della musica è iniziata con WISM, KEEVUITTON, DAM + BHC e MENGO T

26 DICEMBRE 2022 – Santo Stefano alternativo quest’anno per i baresi amanti di rap, hip hop e indie. Ad accontentare tutti i gusti e a far smaltire le calorie assunte nei giorni precedenti ci hanno pensato NODE e Casa delle Arti, proponendo la rassegna intitolata “LA RIVOLUZIONE”, che ha visto come protagonisti sul palco WISM, KEEVUITTON, DAM insieme al collettivo BHC e, infine, MENGO T. Hanno sostenuto la realizzazione dell’evento Ilikepuglia, RKO, Hangar Booking, Nitch SoundSystem, Radio Bachi, Oooh.events.

Aprire le danze e riscaldare gli animi è toccato al rapper Vito Fascina, in arte KEEVUITTON, il quale ha presentato il suo primo album “Point of Review(2015) che profuma e risuona di viaggi, aeroporti e vita metropolitana. Vincitore nel 2016 del premio “VINILE D’ARGENTO”, ha partecipato ad Area Sanremo e al Capodanno di Verona; in seguito ha pubblicato diversi singoli con featuring nazionali ed internazionali. Il suo background e i soli 24 anni – che si percepiscono tutti – lo hanno portato ad essere forse fin troppo sciolto durante le sue performance ed eccessivamente omologato allo slang dei giovani trapper. Nonostante le barre sempliciotte e scontate dei suoi brani, le produzioni intrise di un piacevole flow sono riuscite a coinvolgere tutti i presenti che pian piano si sono avvicinati sottopalco.

La palla passa poi al live minimale del producer, polistrumentista e cantautore molfettese, WISM, pseudonimo di Gabriele Terlizzi. E qui la situazione è cambiata del tutto! Parola d’ordine: qualità. Anche se appena venticinquenne, compone musica da quando ha dodici anni e nel 2011 ha fondato la sua prima band punk, math rock, emo e prog metal “The Pier” girando per l’Europa. Dopo anni di tour con Franco126, ha deciso di avventurarsi in un progetto solista, Wism appunto, acronimo di Winter in St. Moritz, con il quale ha dato letteralmente sfogo alla sua grande passione per la musica campionata pubblicando l’album “Pazienza” per Kallax Records e peermusic ITALY. In scena solo un pc, una pianta e il pannello scenografico con i visual suggestivi e immaginifici, realizzati appositamente per regalare un viaggio all’interno dei 9 pezzi che compongono il disco. Sembra quasi un cortometraggio in bilico tra il reale e il fantastico, dall’infanzia all’età adulta, alla vita quotidiana (GUARDA QUI:  https://www.youtube.com/watch?v=7VlqOtF-1j0). Per questo appare perfettamente in sintonia con la penna di Gabriele, spontanea e intensa, che analizza i legami interpersonali di un ragazzo convivente del mondo che ci circonda. Quindi, tra il pubblico – spesso con la testa bassa, senza alcuna pausa o convenevoli tra un brano e l’altro e una carica adrenalinica/rabbiosa – Wism si ritrova a cantare la sua idea di musica: poesie urban che catturano sin dalle prime note ed espressione di un malessere celato, tipicamente generazionale, come in Ragni o Non va bene.  Il riferimento è di certo la library music di metà anni ’70, a cui va aggiunto il “collage sonoro” frutto di un lungo e continuo processo di sampling e di un’estenuante ricerca degli strati più giusti che unissero direzioni prettamente melodiche a quelle ritmiche. In scaletta anche i pezzi cupi, corti e senza ritornelli di “Stretching”, il suo primo EP uscito nel 2020, quale Standard.

Rapido cambio di strumentazioni ed è la volta di DAM, producer barese esportato a Firenze, che – con il suo sound eclettico, a tratti nostalgico e vintage, ma anche vicino alla Trap, all’UK Garage e al Deconstruced Club – ha esibito per una ciurma di amici e seguaci locali oltre ai primi singoli, l’EP “BLUE LIGHT SESSION #1”, il disco “RED LIGHT SESSION #2” e l’EP Motivoin collaborazione con Dope, l’ultimo album pubblicato lo scorso 22 dicembreP/EXXXXXXXXXXXX”. E’ stato il suo Release Party, ossia la presentazione live per la primissima volta del nuovo lavoro discografico, un lavoro ricco di collaborazioni con il collettivo BHC, da lui creato con Davide Namoini (ex Molotox) e di cui fanno parte anche Gabe.One, Charlest-T, Dope, Vid Kudo, Edoardo Curcio, Ali Oztürk e Loia-San. Lo hanno, infatti, accompagnato tutti sul palco dimostrando un groove pazzesco e una presenza scenica adatta al genere hip-hop sperimentale che li contraddistingue.

Conclude la serata il dj, rapper e produttore MENGO T, attivo ormai nel settore da inizi anni 2000. Il suo set ha spaziato tra diverse sfumature, attraversando la bass music, per poi passare al reggae, alla UKG, all’hip hop e al grime.

La rassegna si era posta come obiettivo di dare voce a quei sottomondi musicali indipendenti e locali ancora non conosciuti dal grande pubblico, ma che comunque rappresentano una fetta di artisti italiani davvero super interessanti. Cosa serve per cambiare? LA RIVOLUZIONE!

https://www.casadellearti.org/?fbclid=IwAR23HPoP9Upct2atrDX9sFChsM6207VFMuM–5gw1GeuY2PgelMrUzFOy4A

https://www.no-de.org/?fbclid=IwAR15fdEitRdMV39E4yYYx8rGsnW8QDQRVpdF-s1KsY2qqLVZ4mlGAeXFF94

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