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“Mistero a Matera”. Recensione

“Mistero a Matera”. Recensione

di Evelyn Zappimbulso

Per ammirare un mosaico e comprenderne l’insieme, lo devi guardare da lontano. La pubblicazione di Antonio Mandese Editore del romanzo “Mistero a Matera”, della scrittrice e giornalista americana Helene Stapinski, editor Catherine Salbashian e traduzione di Donatella Melucci, ha questa grande intuizione. Si narra del nostro sud, nel periodo storico a cavallo tra fine ottocento e inizi novecento, di una delle regioni di Italia poco raccontata dagli stessi italiani e quindi poco conosciuta, che paradossalmente ha colpito per la sua bellezza solare più gli stranieri che i suoi stessi abitanti, ancora oggi avvolta da oscuri segreti, gli stessi che da vergogna d’Italia l’hanno redenta a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: la Basilicata con la sua Matera.

Il viaggio della scrittrice sembra essere un percorso di espiazione e redenzione, appunto. I personaggi del passato, donne e uomini piegati da fame e povertà, vengono raccontanti per bocca della stessa Helene che è al tempo stesso autrice e protagonista del romanzo. Una storia vera che parte dai racconti di generazioni tramandate di madre in figlio, di nonno in nipote, “quelle storie che furono le mie prime lezioni”.

Tre viaggi di ritorno in Italia, a distanza di dieci anni, alla ricerca della verità su un passato pesante e scomodo, sulla pista di un omicidio, tra le orme di Vita Gallitelli, la trisnonna di Helene che “come tutte le donne della parte italiana della famiglia aveva una pelle morbida e perfetta, dovuto ai vapori di tutta la pasta che cucinavano e che, salendo dal colapasta, fungeva da trattamento di bellezza per il viso.”

Una donna dura ma gentile, che rivive nel racconto animata dal temperamento italiano della autrice che, nei pezzi monchi della sua ricerca, di affida all’istinto e prova ad immaginare pensieri e dolori della sua antenata. Una storia tragica ma alla fine trionfante, di amore e passione e soprattutto vera, che si intreccia con il peccato originale di Eva, prima donna: lei ruba dall’Eden una mela, per curiosità e fame, i trisavoli di Vita rubano le pere dal terreno del padrone, per orgoglio e fame.

La Helene, da “cattolica arrabbiata” si mette in cammino tra Matera, Pisticci e Bernalda dove le persone erano chiamate “facce verdi”, in gita genealogica in una terra straordinaria fatta di “ulivi tinti d’argento, vigneti dall’aspetto artritico e alberi di fico con quelle grandi foglie che Adamo ed Eva usavano come biancheria intima. Sinuose colline, color verde chiaro e giallo fino al Mar Jonio”. In cerca della sua redenzione, per sé, i suoi figli Dean e Paulina, la sua famiglia, la sua Vita, alla quale deve un riscatto che viene da lontano e che ha conosciuto privazione, perdite, dolori, illegalità e ingiustizie.

Un romanzo che tutti gli italiani del sud dovrebbero leggere come preghiera intima di ringraziamento per chi per noi ha subito, lottato e vinto, consegnandoci una libertà fatta di scelte costate care ai nostri nonni, alle nostre nonne.

L’ultimo viaggio della autrice, che vive anch’essa nel racconto è verso casa, verso l’America, come la sua antenata Vita e gli oltre 250 mila italiani emigrati imbarcati da Napoli, che per la prima volta hanno respirato aria di mare e libertà.

C’è qualcosa che negli anni del viaggio storico e genealogico non muore, ma resiste al tempo e alle crudeltà della vita: il cibo semplice, il perdono, la famiglia, il richiamo della terra che ha allevato una stirpe, la vita stessa e tutte “le madri, le nonne, le bisnonne e le trisavole, campioni non celebrati, che hanno spinto una generazione in avanti, non per interesse o gratificazione personale, ma per amore. Loro erano le vere eroine. Non vittime, ma vincitrici”.

Evelyn Zappimbulso Vice Direttore Corrierepl.it

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

Stampa Parlamento

“Mistero a Matera”, di Helene Stapinski

Antonio Mandese Editore & Figli è una casa editrice indipendente che nasce dall’esperienza editoriale di generazioni di librai ed editori che continua a svilupparsi ora, con un progetto nuovo teso a rappresentare al meglio il suo personale approccio a “fare libri” con uno sguardo aperto sul mondo. Come recita il proverbio: “Beato colui che riesce a dare ai propri figli ali e radici”.

Antonio Mandese Editore

Helene Stapinski è una scrittrice italo-americana autrice di best-seller che raccontano le sue origini italiane e la storia della sua famiglia. Dopo aver scritto della Jersey City criminale in Five-Finger Discount, si è occupata della sua trisnonna, Vita Gallitelli, emigrata negli Stati Uniti a fine Ottocento dopo aver commesso un omicidio nel suo paesino d’origine, in Basilicata. Murder in Matera è quindi una storia vera che procede come un romanzo investigativo, una ricerca appassionante su un segreto rimasto nascosto per oltre un secolo che permette al lettore di viaggiare nel tempo, in un Sud Italia che sembra lontano soltanto in apparenza, ma che si rivela estremamente attuale.

Mercoledì 14 dicembre alle ore 19, nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi è in programma la presentazione del libro “Mistero a Matera” della scrittrice e giornalista americana Helene Stapinski (2022, Antonio Mandese Editore”) con Evelyn Zappimbulso (vicepreside del Liceo “G. Moscati” di Grottaglie e presidente dello Zonta Club Taranto e l’editore Antonio Mandese, con i saluti di Carlo Dilonardo, assessore alla cultura.

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