Principale Arte, Cultura & Società I presepi artigianali di Mesagne

I presepi artigianali di Mesagne

Articolo a cura della giornalista pubblicista e blogger Ilaria Solazzo.

Ho avuto modo di visitare con calma e con attenzione il mondo dei presepi artigianali ideato in quel di Mesagne in Puglia da abili Maestri.

Un percorso affascinante tra le vie del centro storico per ammirare l’ esposizione di oltre 50 presepi realizzati manualmente da associazioni di volontariato, gruppi,  famiglie, artisti e singoli cittadini che hanno modernizzato l’arte del presepe, creandone sempre nuovi e originali. Appuntamento imperdibile per abitanti locali, turisti e visitatori di tutta la provincia e non solo. È un’occasione unica per ammirare tali manufatti costruiti con stupefacente creatività, utilizzando materiali inusuali e impensabili. Obiettivo di ogni artista è infatti quello di esprimere, attraverso il presepe, le proprie idee e  i propri modi di «essere» e «vivere» il Natale. L’augurio è quello di regalare ai visitatori sensazioni, sentimenti, emozioni. C’è una vera e propria arte dietro la costruzione di un presepe e ogni dettaglio non è mai lasciato al caso. I presepi rappresentano un piccolo gioiellino per entrare appieno in un particolare mondo che, purtroppo, sta pian piano scomparendo causa la tecnologia.

Il presepio come lo vediamo rappresentare ancor oggi, nasce, secondo la tradizione, dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme, coinvolgendo il popolo nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio la notte di Natale del 1223, episodio rappresentato poi magistralmente da Giotto nell’affresco della Basilica Superiore di Assisi. Primo esempio di presepe inanimato è invece quello che Arnolfo di Cambio scolpirà nel legno nel 1280 e del quale oggi si conservano le statue residue nella cripta della Cappella Sistina di S. Maria Maggiore in Roma. Da allora e fino alla metà del 1400 gli artisti producono statue di legno o terracotta che sistemano davanti a una pittura riproducente un paesaggio come sfondo alla scena della Natività, il tutto collocato all’interno delle chiese. Culla di tale attività artistica fu la Toscana ma ben presto il presepe si diffuse nel regno di Napoli ad opera di Carlo III di Borbone e nel resto degli Stati italiani.
Tanti visitatori hanno già visitato il suggestivo borgo; tanti ne sono attesi nei prossimi giorni di festa. Si avvicinano, piano piano, le feste natalizie 2022 e come da tradizione la bella città di Mesagne è tutta un brulicare di luminarie e decorazioni a tema.

Origine del nome

Il termine presepe (o presepio) deriva dalla parola latina “praesaepe”, con la quale si indicava sia la mangiatoia che la stalla (letteralmente, il luogo che ha davanti – prae – un recinto – saepes -).

Presepe o presepio?

Se volete togliervi il dubbio su quale dicitura sia giusto utilizzare, l’Accademia della Crusca ha la risposta per voi: sono entrambe corrette e a conferma di ciò scende in campo addirittura Alessandro Manzoni che ne “Il Natale” (Inni Sacri, 1813) le cita entrambe.

A chi dobbiamo la sua creazione?

San Francesco d’Assisi, secondo il racconto del suo primo biografo, Tommaso da Celano, desiderava che la bellezza e la grazia del Natale fossero gustate in una forma visibile.

Ispirato dalle tavole di legno della mangiatoia di Gesù che egli vide nella cripta della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma (dove ancora oggi sono conservate), il giorno di Natale del 1223 realizzò la prima rappresentazione della Natività a Greccio (Rieti).

Scelse Greccio perché, rimasto affascinato dalla vista di Betlemme dopo un pellegrinaggio in Palestina, vide in quel piccolo paese molte similitudini con la città palestinese che diede i natali a Gesù.

 

Il presepe più antico del mondo si trova a…

Roma! Per la precisione, nella cripta della Basilica di Santa Maria Maggiore. L’opera, commissionata da papa Niccolò IV, fu eseguita da Arnolfo di Cambio tra il 1290 e il 1291 ed è composta, ad oggi, da quattro gruppi marmorei rappresentanti la Vergine e il Bambino, San Giuseppe e i Re Magi, l’asino e il bue.

Il borgo dei presepi di Mesagne (Brindisi) offre al pubblico una panoramica ampia e completa sulle varie interpretazioni ed ambientazioni della Natività, oltre ad una esemplificazione dei materiali che possono essere utilizzati. “Il borgo dei presepi” altro non è che la riproposizione del centro storico di Mesagne, con la sua storia e la sua gente. Il Borgo dei Presepi resterà aperto tutti i giorni a partire dalle ore 18.00 facendo da magica scenografia ad un cartellone di eventi natalizi promossi dall’Amministrazione comunale con l’intento di far trascorrere a tutti momenti di svago e serenità.

 

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