Principale Ambiente & Salute Taranto – Raccolta differenziata: dal fallimento nel Borgo al rilancio nella città

Taranto – Raccolta differenziata: dal fallimento nel Borgo al rilancio nella città

“La raccolta differenziata nel Borgo di Taranto è zero” Il presidente di Kyma Ambiente non usa mezze parole per descrivere il fallimento della raccolta ingegnerizzata che lui, come modalità di raccolta, ha ereditato.

L’8 marzo 2021 scrivevo, dando un parziale placet al nuovo metodo: “Ogni sistema di raccolta differenziata deve tener conto delle conformazioni urbanistiche e nel borgo- città vecchia di Taranto è il cassonetto dedicato che ci vuole”.

E poi aggiungevo: “L’unica cosa che manca, forse, è una campagna vera su “Separati in casa” come immagino debbano essere i rifiuti domestici. Perché se non si parte da lì, la raccolta a cassonetto sarà un disastro… In tutti i progetti vincenti i facilitatori vanno casa per casa.”

Le cose dette e ridette devono pure andare a segno talvolta. Altrimenti a che pro parlarne?

Dai dati di Ispra Ambiente 2020 sulla raccolta differenzia, nei comuni della Puglia il risultato è il seguente: al primo posto Barletta 71%, segue Lecce con  61,54 e Brindisi con 47. Poi Bari al 41,51 quale percentuale. Taranto al 25,19 e Foggia al 19,04 penultima e ultima.  Dopo tante promesse, progetti, soldi spesi per analisi, approfondimenti, piani industriali siamo qui. Mentre a Salerno si piange per essere passati in decennio dal 71 al 59% noi siamo qui.

Pensiamo al progetto delle isole informatizzate

Si sapeva che le tessere (badge) per aprire i cassonetti non potevano essere utili a chi non risulta ‘cittadino’ e non paga i tributi? Bisognava trovare i rifiuti per strada per capirlo? A che serve allora la progettazione? Queste domande sono affrancate e indirizzate a chi sappiamo.

Questa doverosa premessa per parlare della pregevole iniziativa organizzata da Europa Verde ieri sera (4 novembre 2022) presso il circolo fotografico Il Castello di Via Plinio. Nelle introduzioni di Eliana Balbo e Stefano Lenti si è parlato di un metodo di coinvolgimento di cittadini e associazioni per discutere sui temi della città smart, dalla gestione dei rifiuti alla tutela dell’ambiente; il focus di ieri era sulle proposte per migliorare la raccolta differenziata.

Giampiero Mancarelli non ha mancato di prospettare il cambiamento: nel quartiere Salinella, nelle vicinanze del Campo Sportivo, si sta lavorando nel sottosuolo per creare un circuito di raccolta pneumatica che interesserà 25 mila abitanti. Nella stessa area potranno essere spostate le isole ingegnerizzate del Borgo e in questo quartiere, che si porta dietro il nome del Re Umberto, ritorneranno cassonetti, con differente colore e volumetria per il tal quale e le frazioni da riciclare. Una questione dipanata dall’avv. Mancarelli val la pena di riportare per corretta informazione: i costi delle isole ingegnerizzate sono costate poco più di un milione di euro a fronde dei mastelli per la raccolta differenziata che sono costati più di tre milioni.

Mancarelli

Questo non è quanto. Ce di più. Decine di vigili ecologici, fruitori di reddito di cittadinanza messi a disposizione per il controllo  e per fare multe. Pugno duro per i riottosi.

Il comunicato a margine degli organizzatori

Europa Verde- Verdi Taranto ha organizzato un interessantissimo, costruttivo e partecipato confronto con il Presidente di Kyma Ambiente, Avv. Giampiero Mancarelli. Sono state illustrate le iniziative e le criticità sulla gestione dei rifiuti a Taranto. Diverse proposte migliorative e segnalazioni sono state riportate nell’ambito del convegno. Il Presidente Mancarelli ha recepito le istanze e sono state calendarizzate una serie di nuove iniziative sul tema tanto delicato e importante per la qualità della vita della nostra città. Di seguito l’elenco delle costruttive proposte emerse nel corso del dibattito:

  • Porta a porta Aumentare la sorveglianza e le sanzioni nei confronti dei recidivi
  • Ridurre l’usa e getta e gli imballaggi attraverso un accordo con il mondo produttivo
  • Fare formazione e informazione alla cittadinanza e alle scuole, comprese le superiori
  • Favorire il recupero e il riuso degli oggetti
  • Aumentare le tipologie di rifiuti che si possano conferire nelle isole ecologiche che devono essere a loro volta aumentate di numero e strutturate meglio”

Fin qui il comunicato di Europa Verde.

Alcune considerazioni a margine

I progettisti della raccolta differenziata sono o debbono essere degli stilisti, designer della città intelligente, devono avere competenze più merceologiche che ingegneristiche, investire di più sull’economia e usare meno fronzoli.

Investire più sulla separazione in casa significa dotare le famiglie di contenitori, discutere sugli spazi, la riduzione dei volumi di plastica e cartoni, sull’organizzazione della separazione nella quotidianità. In questo settore i facilitatori, che vengono a casa, sono importanti.

Senza questo tutto il resto è la solita noia dei rifiuti che tracimano i cassonetti, come si tracima la nostra pazienza con il tempo che passa, in un biennio cresciamo dal 25 al 27% di raccolta differenziata.

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