Principale Estero Manca la benzina in Francia: cosa sta succedendo?

Manca la benzina in Francia: cosa sta succedendo?

File alle stazioni di servizio   –   Diritti d’autore  Michel Spingler/AP

L’antefatto

Nei giorni scorsi il governo francese ha fatto appello ai  grandi gruppi petroliferi come Total affinché facciano “sforzi” sui salari dei loro dipendenti, con l’obiettivo di mettere fine agli scioperi che da diversi giorni causano gravi problemi nell’approvvigionamento di carburante alle pompe di benzina.

“Chiedo alle imprese coinvolte che, in larga parte, hanno realizzato buoni risultati, di considerare anche le richieste di aumento salariale”, dice la ministra responsabile per le Piccole e medie imprese, Olivia Grégoire, intervistata da Franceinfo. “Ci attendiamo dalle imprese (…) degli sforzi nei confronti dei dipendenti”, ha aggiunto. Domenica, in Francia, le autobotti saranno eccezionalmente autorizzate a circolare, ha annunciato da parte sua il ministro dei Trasporti, Clement Beaune, intervistato da lci.

Beaune ha visto venerdì a Parigi le federazioni di autotrasportatori per “studiare localmente come migliorare le forniture”. “Facciamo il possibile affinché la situazione possa tornare alla normalità nei prossimi giorni”, ha continuato, precisando che il governo è “in legame con Total per facilitare il dialogo sociale”.

Parigi non esclude un eventuale ricorso agli stock strategici statali per placare la situazione. attualmente, secondo l’esecutivo, la penuria totale o parziale di carburanti riguarda il 15% delle stazioni di servizio. Una situazione principalmente legata allo sciopero per i salari indetto nelle raffinerie di Totalenergies ma anche allo sconto di 20 centesimi sul carburante riconosciuto dal primo settembre dal gruppo petrolifero. Da parte sua, il portavoce del governo, Olivier Vérand invita tutti a “non cedere al panico”. “Non siamo sul punto di finire il carburante”, assicura su Bfm-tv, il governo “è estremamente attento affinché questa protesta sociali trovi al più presto una soluzione”.

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